Caso Muraro: “Compensi d’oro ai tempi di Mafia capitale”

Sempre più intrecciati le vicende di Mafia capitale e i trascorsi professionali dell’assessore all’Ambiente della giunta Raggi, Paola Muraro. Dopo l’ex dg della municipalizzata Ama, Giovanni Fiscon, compare adesso anche il nome di Franco Panzironi (nella foto sotto), già amministratore delegato, nell’inchiesta che la vede indagata per abuso d’ufficio. Sotto la lente della procura, ci sono 7 consulenze annuali che sono valse a Muraro 500.000 mila euro per gli impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb) di Rocca Cencia e di via Salaria.

a-panzironi

Accertamenti dal 2009

I magistrati sono partiti dal 2009 con i loro accertamenti e dalle carte emerge che proprio con Fiscon i compensi dell’attuale assessore sono passati da 60.000 a 80.000 euro pur non variando nella sostanza i compiti affidati a lei al tempo. Altro incarico, più recente, risale al 2014 ed è stato remunerato con 50.000 euro per la bonifica dell’impianto dell’Ama di Ponte Malnome dopo che un’ondata di maltempo aveva fatto fuoriuscire rifiuti pericolosi come siringhe e sacche di sangue.

Compensi superiori a quelli del dirigenti

Insomma, sotto la lente degli inquirenti, c’è il ruolo di Muraro che, come consulente di Ama, avrebbe percepito compensi superiori a quelli di funzionari e dirigenti della municipalizzata. E al momento l’assessore ha risposto soprattutto con una querela. È quella presentata nei giorni scorsi contro il presidente del consiglio, Matteo Renzi, che aveva accostato il suo nome a quello dell’inchiesta Mafia capitale.

Paola Muraro indagata: “Il problema non sono io, ma il traffico di rifiuti”, le notizie del 30 settembre 2016

Non apprezza l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma di essere finita su tutti i siti e i quotidiani come indagata. E reagisce: “Il problema a Roma sono questioni come il traffico dei rifiuti non io”: così – interpellata dall’Agenzia Ansa – replica alle notizie su un’indagine a suo carico per abuso d’ufficio oltre che per reati ambientali.

“Ho visto – continua la Muraro – quello che è successo alla giornalista di Piazza Pulita che è stata aggredita brutalmente: ha toccato quello che a Roma è il traffico dei rifiuti. Gli altri giornalisti vogliono occuparsi di me ma per me questa è la notizia: queste sono le condizioni di chi tocca i rifiuti, è un terreno minatissimo”, ha aggiunto.

”Se sono tranquilla? Certo, io vado avanti. E credo nella magistratura, ho molta fiducia nel magistrato”. “Dovete chiedere a giornalisti, leggo anche io quello che leggete voi. Devo dire che sto lavorando bene… se i giornali si riempiono di queste notizie qua…”, ha concluso l’assessore, che certo non sta facendo del bene alla vita della giunta di Virginia Raggi.

 

a-assessoremuraroSi aggrava la posizione giudiziaria

 

Si aggrava la posizione giudiziaria dell’assessore all’Ambiente di Roma Paola Muraro (nella foto qui sopra) e in alto con Virginia Raggi e dunque si aggrava anche la posizione politica della sindaca Virginia Raggi. La componente della giunta è infatti indagata per abuso d’ufficio insieme a uno degli imputati nel processo di Mafia capitale. Si tratta dell’ex direttore generale di Ama, la municipalizzata dei rifiuti, Giovanni Fiscon (nella foto sotto).

a-fiscon

“Dammi quella consulenza”

L’accusa deriva dall’analisi condotta dal pubblico ministero Alberto Galanti e il procuratore aggiunto Paolo Ielo su 30 telefonate che erano state ritenute non rilevanti per il procedimento contro Massimo Carminati e il ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Da qui, secondo la procura capitolina, emergerebbe un quadro di sospette complicità nella gestione dei rifiuti e nelle relative tariffe nel periodo in cui Muraro era consulente di Ama. Inoltre l’attuale assessore avrebbe detto a Fiscon: “Dammi quella consulenza”. L’inchiesta sembra giunta a uno stadio avanzato tanto che a fine ottobre potrebbe già essere notificato l’avviso di fine indagine.

 

Indagata l’assessora Muraro, Raggi sempre più a rischio, le notizie del 4 settembre 2016

Abuso d’ufficio e violazioni ambientali. Paola Muraro, l’assessore all’Ambiente della giunta di Virginia Raggi. è indagata da 3 mesi con queste ipotesi di reato dalla procura della capitale e l’iscrizione a registro dunque a prima della nomina in Campidoglio. Dopo il crescendo di polemiche che hanno caratterizzato i primi 70 giorni della Raggi da sindaco per le questioni ambientali e le dimissioni in blocco, ora la situazione è davvero esplosiva.

a-muraro02

Tre filoni d’indagine

I magistrati stanno scavando in alcune delle attività svolte da Muraro nei 12 anni in cui è stata consulente dell’Ama, la municipalizzata per i rifiuti. Il pubblico ministero Alberto Galanti e gli aggiunti Paolo Ielo e Michele Prestipino, insieme ai carabinieri del Noe, il Nucleo operativo ecologico guidato dal generale Sergio Pascali, si sono concentrati su 3 filoni. Uno riguarda gli impianti Tmb (Trattamento meccanico biologico) che hanno inghiottito molto più denaro di quanto previsto.

Da approfondire i rapporti con Buzzi

C’è inoltre la falsificazione dei dati sul materiale smaltito. Infine si approfondisce la storia del tritovagliatore di Rocca Cencia, sequestrato e bloccato, ma difeso da Muraro che voleva che continuasse a essere utilizzato. Rimangono da approfondire i rapporti con Salvatore Buzzi, ritenuto insieme con Massimo Carminati il capo dell’organizzazione mafiosa che gestiva molti degli affari in Campidoglio.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto