Tonno decongelato avariato: oltre 200 intossicati, allarme dal ministero

Ancora tonno pericoloso. Oltre duecento casi di intossicazione in Basilicata, Puglia, Lazio e Veneto hanno portato il ministero della Salute a richiamare alcuni tranci di tonno pinna gialla presenza di istamina superiore ai limiti di legge. Si tratta del pesce decongelato e lavorato dalla Ittica Zu Pietro di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani). Due i lotti, contrassegnati dal marchio di identificazione IT CE 2830, con data di scadenza rispettivamente al 2 giugno e al 7 giugno 2017.

I sintomi dell’intossicazione

Le confezioni sono da circa due chilogrammi e chi lo avesse acquistato deve riportarlo al punto vendita per la sostituzione. I sintomi dell’intossicazione da istamina comprendono irritazione alla gola e alla pelle, sudore, nausea, vomito o cefalee. Conosciuta anche come “sindrome sgombroide”, spiega il ministero della Salute, “è una patologia simil-allergica risultante dall’ingestione di pesce alterato che contiene istamina. In molti casi la sintomatologia è autolimitante. Sintomi più severi possono presentarsi in soggetti asmatici o allergici in generale”.

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