Roland Garros: Bolelli e Fognini ko, i gemelli Bryan li puniscono con un 6-3, 6-3

C’erano solo due italiani “sopravvissuti” al Roland Garros di Parigi. Erano arrivati alle semifinali di doppio maschile e giocavano oggi, giovedì 4 maggio, a mezzogiorno. Sono Fabio Fognini e Simone Bolelli che si erano qualificati per i quarti del doppio battendo Daniel Nestor (42 anni) e Leander Paes (41 anni) per 6-2 6-4.

Gli azzurri, campioni in carica all’Open d’Australia, hanno poi sconfitto nei quarti il moldavo Radu Albot e il ceco Lukas Rosol in 3 set con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-2.

Ora i due italiani non ci sono più. In semifinale Bolelli e Fognini hanno sfidato i gemelli Bryan (nella foto in basso), che si sono confermati un pessimo cliente per loro, visto che sono la teste di serie numero 1 del torneo. È finita come previsto con i due italiani capitati sul binario sbagliato: doppio 6-3 per i gemelli e anche gli ultimi italiani tornano a casa dal Roland Garros, che quest’anno è stato molto avaro di soddisfazioni per il tricolore.

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I loro prossimi avversari

I gemelli statunitensi Bob e Mike Bryan, primi favoriti del seeding, che si sono imposti per 6-4 6- 7 6-4 sul polacco Marcin Matkowski e sul serbo Nenad Zimonjic, settime teste di serie.

Due giorni di riposo per Fabio e Simone: “Ci alleneremo e poi magari andremo un pomeriggio a Disneyland”, hanno detto. Gli azzurri non si fanno sfibrare dall’attesa di sfidare i fortissimi Bryan, contro i quali hanno perso in finale ad aprile. “Probabilmente noi tennisticamente siamo più forti – ha aggiunto Bolelli – ma loro giocano insieme da sempre, sono degli specialisti e rispetto a me e Fabio hanno più schemi. Di sicuro ci attaccheranno su ogni palla”.

 

Non avevano mai superato il secondo turno

Al Roland Garros Bolelli e Fognini nelle precedenti partecipazioni non erano mai andati oltre il secondo turno.

Gli azzurri quest’anno hanno vinto un titolo storico agli Australian Open a gennaio, hanno raggiunto la finale nel “1000” di Indian Wells a marzo e quella del “1000” di Monte-Carlo ad aprile.

 

L’incredibile palmares dei gemelli

I gemelli Bryan, dal canto loro, sono praticamente imbattibili: 37 anni, sono in testa alla classifica di specialità dall’8 settembre 2013 e insieme hanno vinto lo sbalorditivo numero di 106 titoli Atp.

Nel 2015 vantano uno score di 20-7, con tre titoli in bacheca: Montecarlo proprio contro Bolelli-Fognini (7-6 6-1), Miami e Delray Beach. I “gemelli speculari” (Mike è destrorso e Bob mancino) in carriera hanno vinto 16 Slam fra cui due French Open (2003 e 2013).

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