Caro Massimo, perché ci manchi ancora tanto? (video)

Caro Massimo,

il 4 giugno è data di compleanni. Sì, tu pensi subito ad Angelina Jolie. So che ti sarebbe piaciuto farle personalmente gli auguri per i suoi splendidi quarant’anni.

Non solo lei è nata il 4 giugno, ma anche, 19 anni fa, due bambini.

 

Uno “è figlio a me”, l’altro è di Gerardo

Allora era molto fresco il ricordo della tua scomparsa nello stesso giorno e così, nelle famiglie in cui son nati, si è pensato con pudore a questa casualità, quasi senza parlarne.

Di questi bimbi, uno ‘è figlio a me’ (come si dice a Napoli) e l’altro è il figlio di Gerardo, l’uomo che durante le riprese de “Il Postino” ti ha sostituito nelle scene più faticose: la tua controfigura. Uguale a te fisicamente, così uguale che quando vi vidi per la prima volta uno di fronte all’altro sul set, credetti che ci fosse uno specchio in scena e tu ti stessi guardando. Somigliante a te anche nella discrezione, nei gesti trattenuti di chi non si sente mai completamente a proprio agio: quando due son così simili, è impossibile che non nasca qualcosa di profondo che li unisce.

 

Strana quella data per nascere

Strano che due bambini legati a te da fili trasversi, non parentali, ma da altre trame altrettanto intense, abbiano scelto proprio il giorno della ricorrenza della tua morte, per nascere. Chissà se siamo noi che vogliamo a tutti i costi vedere un disegno dentro al caso o se il caso copre, con la sua mancanza di disegni, dei congegni troppo esatti perché ci si riesca a credere. Eppure è così semplice pensare che uno spiritosone come te, abbia pensato di alleggerire il ricordo di una fine trasformandolo nella ricorrenza di una nascita, anzi due!

Buon compleanno ai piccoli uomini che ora son diventati quei due bambini nati il 4 giugno!

 

aaapavignano

Tu ci continui a mancare…

Mentre loro crescevano, ne son cambiate di cose. E così, anche se ti ci sei messo d’impegno per non farti rimpiangere, continui a mancare. Manchi perché, vedi, tra noi era facile parlare di cose serie e poi trasformarle in una storia che faceva ridere e anche pensare.

 

Il valore dei film fatti insieme

Adesso che i nostri film son così distanti nel tempo da non appartenere più né a me né a te, ma solo a chi ancora ha voglia di vederli, ho il coraggio di riconoscerne il valore, senza il timore della presunzione. Parlavano dei sentimenti, dei problemi dell’amore e avevano il coraggio di dire con leggerezza cose scomode. Sì, abbiamo avuto coraggio a raccontare di una che aspetta un bambino che non sa di chi sia, ma non se ne vergogna e anzi, pretende rispetto.

Abbiamo avuto forza nel dire che, a volte, la verità sui sentimenti non va detta in faccia, ma tenuta nascosta a chi ne soffrirebbe troppo. Siamo stati bravi a raccontare che le contraddizioni del cuore non sono una colpa, ma una realtà, e a lasciare i nostri finali sempre un po’ aperti, vagamente insoddisfacenti per chi cercava invece un preciso ‘come va a finire’. Perché la vita è così, che a volte non si sa come va, e lasciare aperte delle strade non è incapacità, ma consapevolezza e saggezza del dubbio.

Son cambiate le cose, Massimo, e chissà che film potremmo fare oggi, insieme.

Anna

 

Ecco un pezzo da Ricomincio da tre, il film con la sceneggiatura di Anna Pavignano che rese famoso Massimo Troisi.

 

 

 

 

* Massimo Troisi è morto, a 41 anni, nel 1994, 21 anni fa.

** Anna Pavignano, l’autrice di questo articolo, è la sceneggiatrice di Ricomincio da tre e di quasi tutti i maggiori film di Troisi.

*** Da stasera Sky Cinema manda in onda una serie con i film di Troisi. Appuntamento il giovedì alle 21,10.

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