Seggiolini antiabbandono: da venerdì sanzioni fino a 333 euro

Da venerdì prossimo, 6 marzo, scattano le sanzioni per chi non è in regola con l’installazione in auto di seggiolini o dispositivi antiabbandono, obbligatori per trasportare bambini al di sotto dei 4 anni di età come prescritto dal decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo codice della strada. Le sanzioni variano dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro 5 giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Come richiedere il bonus

Attivo www.bonuseggiolino.it, il sito web per la richiesta del bonus statale del valore di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono o per il rimborso per chi ha già sostenuto la spesa. Per la registrazione al sistema è necessario avere le credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale). Il contributo statale, rilasciato sottoforma di buono elettronico, dovrà essere speso entro un mese dall’emissione oppure sarà necessario farne nuova richiesta. Chi ha già effettuato l’acquisto potrà, tramite la piattaforma, chiedere il rimborso entro il 20 aprile allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura.

Seggiolini antiabbandono: partono oggi le richieste dei 30 euro, le notizie del 20 febbraio 2020

Una buona notizia nel caos della normativa sui dispositivi antiabbandono. Con una nota ufficiale, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha finalmente annunciato la firma del decreto concernente l’assegnazione del bonus economico per l’acquisto di questi dispositivi di sicurezza.

Le linee guida

Le linee guide per ottenere il contributo di 30 euro sono molto semplici. Tutto quello che gli interessati dovranno fare sarà registrarsi, a partire da giovedì 20 febbraio, sulla piattaforma informatica Sogei accessibile su www.sogei.it o su www.mit.gov.it. Il bonus sarà erogato come buono sconto elettronico.

Chi ne ha diritto

Il contributo potrà essere richiesto anche da chi, nel frattempo, avesse già provveduto ad acquistare questi dispositivi di sicurezza. In questo caso, sarà necessario effettuare la richiesta sempre attraverso la piattaforma Sogei entro 60 giorni dal 20 di febbraio. Le persone dovranno presentare copia del giustificativo di spesa.

Seggiolino antiabbandono: obbligo dal 6 marzo, bonus di 30 euro per l’acquisto, le notizie del 29 ottobre 2020

Un “beep” potrà salvare la vita di un bambino in macchina. Al via dal 6 marzo 2020 infatti, dopo un tortuoso iter, l’obbligo di installazione dei dispositivi anti-abbandono sui seggiolini per i bimbi di età inferiore ai 4 anni. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli (nella foto sotto) ha firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo codice della strada nelle scorse settimane ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’ultimo caso a Catania

Centoventi i giorni entro i quali il decreto diventa operativo ed è stato stanziato un bonus di 30 euro per l’acquisto. Si tratta di una misura che si spera possa mettere un argine ai tragici casi di cronaca come quello più recente accaduto a Catania: un padre ha lasciato per 5 ore sotto al sole un bimbo che doveva portare all’asilo per un inspiegabile “black out” nella sua mente.

Connesso allo smartphone

L’obbligo di installazione dei seggiolini sarà operativo non appena il decreto legge sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni. E sono allo studio anche agevolazioni fiscali. Sul seggiolino ci sarà un sistema di allarme che, connesso allo smartphone, ricorderà al guidatore tramite un segnale sonoro, della presenza del piccolo passeggero a bordo, prima che lo stesso guidatore esca dal veicolo. L’obbligo dei seggiolini ha avuto un percorso a ostacoli.

L’iter di approvazione

La legge 117/2018 entrata in vigore a fine 2018 disponeva l’introduzione dell’obbligo ma demandava la definizione delle caratteristiche tecniche ad un decreto attuativo del ministero dei Trasporti, che ha visto la luce il 21 gennaio 2019. Il decreto, a sua volta, è stato mandato in approvazione alla Commissione europea, ma è stato bocciato e poi riscritto. Il nodo principale riguardava l’incompatibilità del testo con le norme europee. Dopo l’approvazione bipartisan del Parlamento, il parere favorevole acquisito dall’Ue e il via libera pochi giorni fa del Consiglio di Stato questo “è il passaggio conclusivo della legge”, sottolinea il ministero dei Trasporti.

Nel 2018 tre morti

Tra i casi più recenti, nel 2018 una bambina di un anno è rimasta nell’auto del papà per ore, nel parcheggio della ditta dove l’uomo lavorava a Pisa. Mentre nel 2016, a Livorno, una bimba di 18 mesi fu dimenticata dalla mamma in auto e morì. E per fortuna ci sono casi a lieto fine: come quello di due gemellini, nel 2011, salvati a Roma da un passante.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto