Ryanair: dal 2016 a New York con 10 euro

Dall’Italia agli Stati Uniti spendendo 10 euro? Dal 2016, annuncia Michael O’Leary, amministratore delegato della compagnia irlandese Raynair, sarà possibile facendo leva su due fattori: il crollo dei costi del petrolio e il potenziamento dei mezzi. Non c’è ancora una comunicazione da parte della società, ma ufficialissima è la fonte, il patron della società low cost, che in questo senso si è espresso durante una conferenza stampa all’aeroporto di Pisa, dove ha fatto tappa dopo essere stato allo scalo di Bologna.

Usa a 10 euro: costo del petrolio e nuovi aeromobili

Per quanto lo stesso O’Leary parli al condizionale perché sono ancora in corso verifiche di fattibilità sull’operazione New York a 10 euro, pochi dubbi sembrano esserci sul fatto che a un risultato positivo si giungerà in tempi abbastanza rapidi. Infatti, secondo quanto dichiarato dal patron di RyanAir, “la caduta dei costi per i rifornimenti di carburante e l’arrivo nel 2016 di 40 nuovi aeromobili abbasseranno ulteriormente le tariffe dei biglietti e dunque cercheremo di far volare i passeggeri negli Usa a 10 euro”.

Risultati positivi: nel 2014 +8 per cento di passeggeri

Se più complicata era la realizzazione di un altro progetto di O’Leary, il casinò volante, questo ha l’aria di poter diventare realtà. E interessante sarà la reazione delle altre compagnie aeree a un’offerta commerciale che rischierebbere di polverizzarle. Già oggi, infatti, i concorrenti si trovano a fare i conti con i risultati positivi raggiunti dalla compagnia irlandese. Nel solo mese di gennaio 2015 hanno registrato un +30 per cento di passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2014 e il traffico annuale è cresciuto dell’8 per cento, pari a 86,4 milioni di clienti.

O’Leary: “Pisa rimane scalo strategico”

Mentre già dall’autunno 2014 sono entrate nel pieno le prenotazioni delle rotte estive ed è stato festeggiato il traguardo del 91 per cento dei voli atterrati in orario, ormai la compagnia conta su 46 rotte. E a proposito dell’accorpamento tra gli aeroporti di Firenze e Pisa ha detto ancora O’Leary: “Cresciamo con forza su Pisa, che resta il nostro cuore pulsante, anche perché al momento Firenze ha una pista troppo corta dove non possiamo operare”.

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