“Cara Anna, mio marito si è messo con una più vecchia e più volgare di me”

Cara Anna,
in crisi con mio marito, decidiamo di prenderci un periodo di stacco e riflessione. Siccome non mi piace fare la parte della vittima , premetto che entrambi, nel corso del matrimonio, avevamo avuto le nostre ‘scappatelle’e, altra premessa importante, non abbiamo figli. Nel periodo di riflessione, che io ho preso con molta serietà, mi sono trasferita da mia madre. Al mio ritorno a casa lui mi dice di aver conosciuto una donna che gli piace e se ne va a vivere con lei. Ti racconto in breve, ma la vicenda è complessa:  lui va con lei per alcuni mesi, poi la lascia, noi naufraghiamo comunque.

Adesso siamo separati, entrambi abbiamo relazioni con altre persone, ma ti ho raccontato questa storia perché mi è capitato ultimamente di conoscere quella per cui lui è andato via: io me l’ero immaginata bella, sensuale e interessante e invece è ordinaria, ignorante, mille e miglia lontana dal suo tipo e più vecchia di lui! Mi son sentita male: se ha preferito quella donna così priva di attrattive a me, vuol dire che allora io per lui non valevo davvero niente!
Anna, come te

Cara Annacomeme,
intanto,  come fai a dire qual è “il tipo” di tuo marito?

Non quella che lui ha scelto, solo perché è diversa da te ? E se fossi tu invece a non essere il suo tipo, nonostante ti abbia amata?

Mi piace citare i film come fossero pezzi di vita vera e per primo ti nomino, guarda un po’, “Le vie del signore sono finite”, film di Massimo Troisi, dove la protagonista che prima stava con lui, si è fidanzata con un “biondino”.

“Io capirei se ti fossi messa con qualcuno che più o meno mi somiglia, ma con un biondino, che non ti sono mai piaciuti!” (cito a memoria la battuta, ma i fans di Massimo sapranno essere più precisi, se necessario) dice lui, con tono di riprovazione.

Nel film, l’ingenuo narcisismo di Massimo faceva ridere ma, mia cara, i gusti dell’animo e del corpo umani sono indecifrabili e la comunicazione tra due esseri ha percorsi misteriosi. Che ne sai che succedeva intimamente, non dico in senso sessuale ma anche, fra tuo marito e quella donna? Parlo liberamente perché so che le vostre vite sono ormai separate e non rischio di ferirti. E poi i tradimenti non sono concorsi di bellezza, dove vince la più bella.

C’è un altro film piuttosto vecchio, “Troppo bella per te!”, dove un allora aitante  Gérard Depardieu tradisce una stupenda e perfetta Carole Bouquet (nella foto) con la segretaria, tutt’altro che bella e anche vecchiotta, ma da cui si sente pienamente accettato. Il vostro era chiaramente un rapporto già in crisi da tempo e forse nella stessa crisi vanno ricercati i motivi della scelta di tuo marito.

Ma ciò che non capisco è perché tu ti poni, ora che le vostre vite sono ormai divise, questo problema. Rimpianti? Gelosie retroattive? Una crisi solo apparentemente risolta? Chieditelo. A me, tra le righe della tua lettera, sembra di scorgere qualcosa del genere.
Ciao, Anna come siamo tante, per dirla alla Lucio Dalla.

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