Bambini: L’oca d’oro per i piccolissimi

Le fiabe, si sa, sono da secoli soggette a riscritture, riedizioni, rivisitazioni, riduzioni e succede anche con il piccolo libro di Barbara Reid che, per i piccolissimi,  mette a sintesi una antica fiaba originariamente raccontata dai Grimm: la vicenda de “L’oca d’oro” (Il Castoro, 30 pagine, euro 6,90). L’autrice, però, ne allarga l’aspetto umoristico, grazie alle sua originali illustrazioni in plastilina colorata  (potete vedere i dettagli di questa tecnica dal sito dell’autrice, a questo link.

 

Una ragazza avida e ruba-piume
La fiaba ci racconta di un mondo arcaico, di un giovanotto  (il terzo di tre fratelli)  con poco sale in zucca, di un ometto capace di regalare oche d’oro, di una lunga catena di curiosi, avviata da una ragazza avida, pronta a rubare le preziose piume.
Le piume, oltre che preziose, sono anche magicamente appiccicose e il giovane  camminerà tirandosi dentro una catena di avidi e impiccioni, tutti incollati all’oca. Vedrà questo buffo spettacolo una principessa triste che… riderà!

 

Un babbo scontento, ma…

Il principesco babbo l’ha promessa in sposa a chi saprà rallegrarla ma, nel vedere il giovanotto senza arte né parte, non è tanto contento. E dunque, nella miglior tradizione della furbizia – fiabesca o meno – proverà a metterlo in difficoltà, ma il lieto fine è assicurato.
Versione resa attraente dalle tavole comiche e ironiche dell’autrice, in una edizione catalogata nella Collana “Anch’io so leggere!”, per i piccolissimi.

Dai 5 anni.

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