Rapporto Coop: nel 2017 consumi a +0,7%, bene viaggi e tecnologia (tabelle)

Speranza, cambiamento, ma anche timore. Sono le parole che si confermano in testa alla classifica degli italiani nel rapporto Coop che contiene il sondaggio di fine anno e le previsioni sui consumi 2017. Il termine speranza, infatti, è indicato dal 33% del campione, cambiamento dal 12% e timore al 10%. Ma c’è anche la preoccupazione per i costi in crescita di bollette e trasporti che potrebbe portare a un rallentamento dei potere d’acquisto. Con naturali riflessi sui consumi che, se sono cresciuti negli ultimi 2 anni a ritmi superiori all’1%, potrebbe contrarsi a un +0,7%.

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L’andamento dei consumi

A determinare la contrazione ci sono anche anche il rallentamento dei redditi e la ripresa dell’inflazione che avranno riflessi su quasi tutti i settori merceologici (fanno eccezione telefonia, +8%, tecnologia, +7,3%, e auto), ma si punterà su viaggi e servizi alla persona. Saranno maggiormente penalizzati gli acquisti di beni (ad eccezione di quelli tecnologici e ancora l’auto), rimarrà in crescita la spesa per i viaggi (lo dichiara l’80% degli italiani) e per i servizi ricreativi (+2,8%). Cartellino nero per i servizi finanziari, invece, mentre l’immobiliare, l’arredamento e degli elettrodomestici potrebbero non perdere terreno.

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In caduta giornali e libri

Se la grande distribuzione – sempre secondo il rapporto Coop, redatto dall’ufficio studi di Ancc-Coop in collaborazione con Ricerche, con il supporto Nielsen e i contributi di Gfk, Demos, Doxa, Nomisma e Mediobanca – chiude l’anno in sostanziale parità beneficiando non superando un +2% nelle vendite sotto Natale (la previsione sui comuni alimenti dà un +13% per il 2017), ad andare giù sono le spese per la manutenzione della casa, i giornali e i libri.

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Le fasce d’età e di reddito

La propensione alla spesa, rispetto alle fasce d’età, parla di millennials (i nati tra il 1980 ed il 20, 85%) e chi ha maggiori disponibilità di spesa (90% di delle famiglie con redditi elevati contro il 71% delle famiglie con redditi più bassi).

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