John Elkann compra il gruppo Repubblica per 102 milioni

La vendita è avvenuta. La Exor degli Agnelli ha siglato con Cir dei De Benedetti l’accordo per rilevare il 43,78% di Gedi a 0,46 euro per azione con un esborso di 102,4 milioni.

Al termine dell’operazione da realizzare tramite una società di nuova costituzione verrà lanciata un’opa allo stesso prezzo. Cir reinvestirà nella nuova società per una quota pari al 5% di Gedi.

“Con questa operazione ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro. Il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori”, dice John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor. “Passiamo il testimone ad un azionista di primissimo livello”, afferma Rodolfo De Benedetti.

 

 

Le notizie del 30 novembre

Cir, la finanziaria della famiglia De Benedetti, è in trattativa con Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli, per vendere la quota di controllo di Gedi, il gruppo che edita Repubblica, Espresso e la Stampa. A quanto parfe la vendita avverrà oer qulela che viene definita “Una cifra importante.”

L’ha reso noto la Cir in una nota. Il Consiglio di Amministrazione di Cir convocato per lunedì prossimo.

“In riferimento alle indiscrezioni apparse su alcuni organi di stampa riguardanti la partecipazione di Cir, Compagnie Industriali Riunite su richiesta della Consob – è scritto nel comunicato – Cir informa che sono in corso discussioni con Exor concernenti una possibile operazione di riassetto dell’ azionariato di Gedi che condurrebbe all’acquisizione del controllo su Gedi da parte di Exor”. Il Consiglio di Amministrazione di Cir – prosegue la nota – convocato per il prossimo lunedì 2 dicembre per l’ esame di tale possibile operazione e all’esito dello stesso saranno fornite al mercato le opportune comunicazioni”.

Attualmente Cir possiede il 43,78% del capitale ordinario della società editrice (pari al 45,753% della quota sul capitale votante) mentre Exor ha il 5,992% (pari al 6,262 della quota votante).

Cdr Repubblica: “Tuteleremo la nostra storia”

“Alla luce del comunicato sul possibile riassetto dell’azionariato di Gedi, il Cdr di Repubblica si impegna a tutelare in tutte le sedi l’autonomia, l’indipendenza, la libertà dei giornalisti e a difendere la storia di Repubblica e ciò che rappresenta sin dal giorno della fondazione: un presidio democratico del Paese”: sono le parole del Comitato di redazione di Repubblica in una nota diffusa dopo che la Cir ha comunicato le trattative in corso per cedere la quota di maggioranza di Gedi, la società editrice del quotidiano, ad Exor.

“Il Cdr – prosegue la nota – si opporrà, inoltre, a qualsiasi tentativo di imporre ulteriori sacrifici a una Redazione già fortemente provata da tagli e stati di crisi ai quali ha reagito in questi anni con straordinario senso di responsabilità, professionalità e abnegazione”

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto