Una sedicenne e i dubbi di una digestione faticosa dopo un pranzo festivo

Come durante ogni ponte che si rispetti, il pranzo eterno con i parenti non può mancare. Eterno perché dura ore e ore, ma bello nonostante tutto. Bello rivedersi, raccontarsi, mangiare i soliti spaghetti con le vongole e i soliti sardoncini (avendo i parenti in una città di mare come potremmo non mangiare pesce?).

Nonostante io spesso dica di essere stanca di mangiare ogni volta le solite cose, poi alla fine mi piace perché è diventata una tradizione e le tradizioni mi danno un senso di casa, di famiglia, di affetto.
Ovviamente durante ogni reunion familiare la domanda: “hai in mente cosa vorrai fare dopo?” non può mancare. Probabilmente quegli zii che vedo un paio di volte l’anno non si ricordano nemmeno quanti anni io abbia, eppure ogni volta la stessa storia. Ogni volta io rimango in silenzio pensandoci su per un millesimo di secondo (metti che mi venga l’ispirazione divina, chi lo sa) e alla fine la risposta nella mia testa, ahimè, è sempre la stessa: “mi piace tutto, ma niente, cambio idea ogni settimana e mi faccio influenzare dalle serie Tv che guardo, tipo Grey’s anatomy, ma, per non sembrare matta, mi sembra meglio rispondere con un semplice “non lo so”.
Così l’altra sera ci ho pensato meglio, in generale, ho pensato a me tra dieci anni. Avrò 26 anni, paura! Come aspetto fisico mi immagino simile a ora, bionda, occhi chiari (sì sai Alice, il colore degli occhi si presume rimanga quello), fissata con le calorie e con il fisico, scoordinata, vestita bene, ma assolutamente senza tacchi, cascherei per terra subito. Carattere? spero maturata sotto diversi punti di vista, ma non vorrei cambiare troppo la me del 2016.
Città? Figli? Fidanzato? Marito? Lavoro? Studio? Quante domande frullano. Città non saprei, forse all’estero, ma tornando a casa non solo per Natale, mi mancherebbero la mamma, la nonna, il papà, il nonno, gli amici!! (mamma se stai leggendo non ti gasare).

Figli? Beh, in caso di fidanzato, non credo! 26 anni mi sembrano così pochi, non mi ci vedo per nulla a cambiare pannolini e passare notti insonni (so che gli vorrei tantissimo bene, ma c’è tempo), così come non mi vedo sposata, assolutamente no, fidanzata si spera. Mi immagino molto irrealisticamente stile Carrie di Sex & the city, con l’iPhone 23 e possibilmente una casa tutta mia che sarebbe perennemente in disordine, pff.

Lavoro? Aaaaaaah eccola la domanda dell’anno. Se dovessi scegliere adesso penserei a qualcosa inerente alla medicina (ma penso che sia la troppa influenza di grey’s anatomy a fare questo effetto), oppure di inerente alla matematica che, strano ma vero, mi diverte un sacco. L’obiettivo in questo momento è capire cosa mi piace più di tutte le altre cose, poi si vedrà!

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