Lavoro e diritti: 20 sindacaliste in 100 anni di storia dell’Emilia-Romagna

Venti donne, venti storie di lavoro e diritti. Si intitola “Vite di donne che hanno fatto la storia dell’Emilia-Romagna. Profili biografici di sindacaliste emiliano-romagnole 1880-1980” la mostra realizzata dalla Fondazione Argentina Bonetti Altobelli che l’atrio dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna (viale Aldo Moro, 50 – Bologna) ospita fino al 15 ottobre.

 

Le biografie di 20 donne eccezionali

Realizzata all’interno del Festival della Storia, la mostra racconta le biografie di venti donne che a cavallo tra ‘800 e ‘900 hanno contribuito con il loro impegno alla crescita dell’Emilia-Romagna.

Da Emma Agnetti Bizzi a Donatella Turtura (nella foto qui sopra), passando per Maria Bassi, Alda Costa, Diana Sabbi e Vittorina Del Monte, la mostra è un viaggio nelle storie di donne che hanno lottato in diversi periodi della nostra storia, spesso dimenticate dalla “storia ufficiale”.

Sotto la supervisione di Fiorenza Tarozzi

In mostra venti pannelli illustrativi con i dati anagrafici ed una breve biografia di ciascuna redatta da storiche dell’Università di Bologna coordinate dalla Fondazione Altobelli sotto la supervisione scientifica di Fiorenza Tarozzi, docente presso il dipartimento di Storia dell’Università di Bologna prematuramente scomparsa e la cui ultima “fatica” è stata alla base di questa mostra.

“È una storia di donne che hanno lottato e a cui fino ad ora non era stata data la giusta rilevanza – spiegano Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna (nella foto qui sopra), e Anna Salfi (nella foto in apertura), presidente della Fondazione Altobelli –  e la rassegna è un tributo e un ringraziamento affettuoso alla figura indimenticabile di Fiorenza Tarozzi, una donna che ha dedicato la propria vita all’insegnamento, da intendersi non solo come trasmissione di nozioni, ma momento di emancipazione e di evoluzione democratica della società”.

 

Dizionario on line delle sindacaliste

La mostra nasce da un progetto “Profili biografici di sindacaliste emiliano-romagnole”, voluto dalla Fondazione e curato dal Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà dell’Università di Bologna, sempre sotto la guida di Fiorenza Tarozzi, che ha selezionato e realizzato un dizionario biografico on line di sindacaliste. Si è dovuto spesso lavorare, in mancanza di documenti pubblici proprio perché la traccia delle donne nella storia è molto labile, su archivi privati, interviste indirette e fonti orali.

 

Una scelta difficile tra chi ha scritto la storia

Ora la mostra, patrocinata dall’Assemblea legislativa regionale, permette di ripercorrere alcune di quelle storie. Per l’esposizione sono state selezionate donne che hanno svolto un ruolo o ricoperto incarichi sindacali di rilievo nazionale o che poi sono diventate amministratrici o parlamentari. Tra queste, pioniere dell’impegno come Emma Agnetti Brizzi o Laura Argnani Marani; Argentina Bonetti Altobelli, tra le fondatrici della Camera del Lavoro di Bologna; la partigiana Vittorina Dal Monte.

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