“Generi di conforto”: in un libro il cibo diventa un “abecedario delle emozioni”

C’è tutto il sapore delle cose buone, quelle di famiglia, nel libro “Generi di conforto – Ricette del cuore, storie di famiglia e piccole magie per celebrare il lato buono della vita” (Tea, 240 pagine, 22 pagine), scritto con cura, passione e tantissima fantasia da Gigi e Marisa Passera, note come le Sorelle Passera (nella foto sotto). In uscita il 13 settembre, il libro offre un tuffo nei sapori e nei ricordi delle due autrici che, con grande generosità, aprono al lettore la porta dei loro affetti materializzati nei propri personalissimi piatti del cuore. Il cibo con Gigi (la maggiore delle due, autrice televisiva e radiofonica) e Marisa (la “piccola” di casa, voce di Radio Deejay e conduttrice tv) diviene un autentico “abecedario delle emozioni”, uno strumento per tornare indietro con la memoria e mantenere vive le storie della loro famiglia.

Colori e forme che deliziano

Nel libro infatti non ci sono solo ricette, ma piano piano fanno capolino personaggi, sentimenti, abitudini, modi di vivere, aneddoti, lunghe chiacchierate con gli amici. Quello delle due autrici è un cibo eccentrico e genuino, che fa sentire a casa chi legge, che racconta oltre a riempire la pancia, che delizia non solo il palato ma anche gli occhi con i suoi colori e le sue forme. E che si tratti molto di più di un manuale di cucina lo si capisce subito: bastano i titoli delle ricette a schiudere lo scrigno delle sorprese. Ogni piatto è un dono che viene dal passato, ma che è pronto a conquistarsi il suo posto nel presente, e chissà magari anche nel futuro, attraverso le nuove generazioni.

Anarchia in cucina

Ci sono le “bruschette per anime romantiche” di Gigi, con acciughe, tartare di manzo e salmone, che non sono adatte per “cinici e perditempo” e il suo “my secret garden”, in cui a regnare sono i profumi delle erbe aromatiche, del limone e della lavanda; per Marisa invece è imperdibile il “Pasqua quando vuoi”, un trionfo di carciofi tenerissimi, o ancora il dolce e colorato “cuore viola”, un dessert semplice e povero a base di uva nera che diventa il succoso simbolo dell’autunno. Le dosi sono un po’ a caso, la stagionalità dei prodotti non è rispettata, e c’è dunque una sorta di vena anarchica che emerge. Ma cosa importa, è giusto così: le Sorelle Passera navigano a vista, promettono fantasia e divertimento, sincerità e leggerezza grazie a pietanze capaci di offrire manciate abbondanti di consolazione, gioia, affetto. E, per queste cose, la ragione non serve a molto.

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