David Sassoli: la Lega non l’ha votato, dai 5 Stelle libertà di coscienza

Resta in mano ad un italiano la presidenza dell’Europarlamento, anche se il timone si sposta dalla famiglia dei Popolari a quella Socialista: David Sassoli, deputato del Pd, entrato a Strasburgo nel 2009 con un boom di preferenze, è stato eletto nuovo presidente al posto di Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, che ha guidato l’Eurocamera negli ultimi due anni e mezzo.

 

Una indicazione a sorpresa

Indicato ieri sera a sorpresa dall’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D) come proprio candidato, dopo un’intesa raggiunta tra la delegazioni del Partito socialista spagnolo e quella italiana del Pd, Sassoli è stato eletto al secondo scrutinio, con 345 sì su 667 voti validi.

Nel primo turno aveva mancato l’elezione per  soli sette voti  (ne aveva ottenuti 325, sette in meno della maggioranza assoluta dei voti validi richiesta).

 

Dal 2014 vicepresidente dell’Eurocamera

L’ex giornalista della Rai, dal 2014 vicepresidente dell’Eurocamera, ha battuto la tedesca verde Ska Keller (119 voti), il ceco Han Zahradil, leader del gruppo dei conservatori euroscettici  (160) e la spagnola Sira Rego della Sinistra Unita (43).

 

Il richiamo a Moro

‘’Si tratta, diceva Aldo Moro, di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà. Si tratta, però, anche di essere fiduciosi e coraggiosi’’, è stato il primo commento di  Sassoli. ‘’Proprio in questo senso accolgo con fiducia e con coraggio la mia elezione a Presidente del Parlamento europeo. Grazie!”, ha aggiunto. Il mandato di Sassoli è di due anni e mezzo, ma rinnovabile per un periodo analogo.

La cinquina dei “Top jobs”

Con questa elezione, si completa la cinquina dei ‘top jobs’ europei. Il Vertice dei capi di Stato e di governo ha indicato la tedesca Ursula von der Leyden (Ppe)  alla presidenza della Commissione Ue, la francese Christine Lagarde (centro destra) a capo della Bce, il liberale belga Charles Michel alla guida del Consiglio Ue e lo spagnolo socialista Joseph Borell come nuovo ministro degli esteri Ue, ma queste nomine devono ora passare al vaglio dell’Europarlamento che potrebbe anche respingerle.

Ursula von der Leyden: luce verde a metà luglio

A metà luglio è in agenda il voto su Ursula von der Leyden che se otterrà luce verde potrebbe diventare la prima donna nella storia della Ue a capo dell’Esecutivo. Sassoli eredita la poltrona piu’ alta di Strasburgo in un momento molto delicato per i rapporti tra istituzioni europee, in particolare per i mal di pancia tra i deputati causati dalla decisione dei leader Ue di bypassare il metodo degli Spitzenkandidaten (i candidati di punta delle principali famiglie politiche nella campagna elettorale per le elezioni del 26 maggio scorso). Nell’europarlamento i gruppi del Ppe, del Pse e dei liberali di RE (Renew Europe) contano su 444 seggi.

Sassoli ne ha ottenuti  99 voti in meno. L’analisi del voto dirà meglio come si sono espressi gli eurodeputati italiani, e quanti hanno deciso di annullare la scheda o convergere sul candidato dei conservatori o sull’esponente dei Verdi.

Da quanto ha appreso l’Ansa, solo il Pd, tra i partiti italiani, ha votato David Sassoli, mentre Forza Italia si è astenuta. La Lega e Fratelli d’Italia hanno votato per il ceco euro conservatore Zahradil e il Movimento 5 Stelle ha lasciato libertà di coscienza.

 

Tajani lascia con rammarico ma soddisfatto

Tajani, che non aveva nascosto l’ambizione di poter essere rieletto, lascia la carica che deteneva dal gennaio 2017.
‘’Mettere il Parlamento Ue al centro del dibattito politico, avvicinarlo ai cittadini e difendere i valori europei sono stati i miei obiettivi in questi due anni e mezzo di mandato’’, ha scritto. A Tajani è andato il ringraziamento di Sassoli, accompagnato da un lungo applauso dell’Aula.
Gli auguri di Mattarella
Al nuovo presidente sono arrivati gli auguri di Sergio Mattarella: “l’alta responsabilità che le è stata affidata dai parlamentari dei Paesi dell’Unione rappresenta una testimonianza dell’ampia fiducia nella sua persona e un riconoscimento al suo costante e proficuo impegno nelle istituzioni europee’”.
Ovviamente entusiasta il commento del segretario del Pd Nicola Zingaretti: ‘’Vittoria! Un italiano del Pd tra le massime figure delle istituzioni  europee. Il governo italiano ha fatto danni e ci ha isolato. Il Pd c’è e conta al servizio delle istituzioni e del nostro paese’’, ha scritto su Twitter.
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