Italia sconfitta 6 a 7, piangono Barzagli e Buffon (foto)

Itaia-Germania finisce ai rigori, dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sull’1 a 1. Al gol di Ozil aveva infatti risposto il rigore trasformato da Bonucci. Si arrivava così alla fine dei 120 minuti sull’1 a 1, senza che si sbloccasse il risultato.

Ma ai rigori l’Italia aveva la possibilità di andare in semifinale. Dopo un palo colpito da Ozil, andava sul dischetto Graziano Pellé, che – nel momento decisivo – sbagliava clamorosamente il tiro dal dischetto. Pellé fa un gesto irridente nei confronti del portierone tedesco Neuer, ma poi sbaglia il tiro.

Sbagliava anche Zaza messo in campo da Conte, come Insigne, soltanto negli ultimi dieci minuti.  Decisione abbastanza assurda, anche se il napoletano non ha sbagliato. Questa è l’ultima partita dell’Italia di Conte, che da oggi allena il Chelsea di Abramovich. Sulla panchina azzurra arriva Ventura, ma non sarà la stessa cosa. Il Ct farà una conferenza stampa molto critica dopo la partita, dicendo che l’hanno lasciato solo! Mah.

Italia-Germania stavolta finisce 7 a 6 per i tedeschi, ma c’è stato un momento in cui agli azzurri bastava mettere il pallone dentro per andare n semifinale. Invece in quel momento Pellé ha sprecato un’ottima prestazione con un tiro sbagliato.

aa-barzagli

Piangono gli azzurri davanti alle telecamere

aa-buffouno

Piangono davanti alla telecamere Barzagli (nella foto sopra) e Buffon (qui sotto e in apertura). Ma forse in pochi ricordano che ai mondiali di Argentina la squadra di Bearzot finì quarta, prima di vincere 4 anni dopo i mondiali di Spagna. Forza ragazzi non è finita.

aa-antoniocon

Conte qualcosa deve spiegare

Chissà Conte come la spiegherà. Poi dal dischetto hs sbagliato anche Bonucci, che aveva segmato il gol dell’1 a 1. Che peccato perché quest’Italia meritava di andare avanti, Il termine Bestia Nera fu coniato secoli fa. Segnatamente nel Medioevo, dalla povera gente che temendo, a torto a ragione, qualcuno più potente lo rappresentava con l’immagine del Diavolo. E, appunto, a rappresentazione iconografica di Satana dell’epoca era quella di una grossa bestia nera dagli occhi fiammeggianti.

Da lì l’uso comune di “bestia nera” quando si vuole indicare una paura molto spesso irrazionale, il cosiddetto “spauracchio”. Non è un mistero che, calcisticamente parlando, la bestia nera per eccellenza, nel calcio, per la Germania siamo noi, l’Italia.

Stasera – sabato 2 luglio – alle 21 (diretta Rai 1 e Sky sport 1) al Nouveau Stade de Bordeaux si ripresenterà una sfida che ha segnato pagine memorabili per il calcio nostrano. E tutta Italia spera che se ne possa scrivere un’altra…

 

Una fascia di lutto al braccio

Si è saputo, intanto, che gli azzurri giocheranno con il lutto al braccio per le vittime dell’attacco terrorista di ieri sera a Dacca. La richiesta è arrivata dalla Federcalcio dopo la notizia delle 11 vittime dei terroristi, tra cui vi sarebbero 10 italiani. Finiti i dubbi di Conte (se mai ci sono stati): Sturaro fa il suo esordio da titolare. De Rossi parte dalla panchina e probabilmente lì resta, perché le sue condizioni sono ancora molto precarie. Del resto in panchina vanno tutti, anche Candreva che non è assolutamente in grado digiocare.

 

Out Candreva, De Rossi dalla panchina
Se la cabala è dalla nostra, purtroppo l’infermeria ci dà brutte notizie. Candreva sarà sicuramente out contro i teutonici, il problema all’adduttore destro non è risolto nonostante ci siano stati netti miglioramenti. E come ha espresso candidamente il dottor Castellacci ieri in conferenza stampa “il calciatore della Lazio è migliorato ma non guarito”. Quindi non ci sarà.

Per De Rossi – invece – delle flebili speranze ci sono. Sarà fatto ogni tentativo fino a stamattina, anche con terapie speciali. Ma il playmaker della Roma ha riportato un contusione con tanto di edema sul vasto della coscia sinistra e le possibilità di vederlo in campo sono ridotte al lumicino. Il laconico quanto ironico “gli altri stanno tutti bene” del medico azzurro ha lasciato intendere che vederlo in campo contro la Germania è poco meno di un miracolo.

A sostituirlo ci sarà Sturaro probabilmente, a meno che Conte non abbia in mente stravolgimenti tattici decisamente improbabili a questo punto della competizione. Ma tutto lascia credere che il Ct non lo farà.

Conte: “Germania più difficile della Spagna”

“Partite come queste sono quelle per le quali noi nel calcio lavoriamo, ci alleniamo, viviamo; queste sono le partite che ti fanno sentire grande”: lo ha detto Antonio Conte, alla vigilia della sfida alla Germania per i quarti di Euro 2016.

“Affrontiamo la nazionale più completa al mondo”: Antonio Conte inquadra così la Germania. “In questo momento – ha aggiunto il Ct della nazionale – è più forte della Spagna. Hanno tutto quello che può avere una squadra forte: tecnica, talento, fisicità, organizzazione di gioco”.

 

Il “tormentone” De Rossi
Daniele De Rossi migliora, ma per la previsione è che partirà panchina contro la Germania: lo ha lasciato capire ieri il Ct: “Le condizioni di Daniele sono discrete, non ci sbilanciamo su niente – ha detto – Sappiamo benissimo che servono giocatori al 120 per cento per giocarle”.

La Germania è al completo
Di contro, la Germania arriverà in questa maxi sfida col morale alto e l’infermeria vuota. Zero gol subiti in quattro gare per gli uomini di Loew e passaggio del turno agevole contro al Slovacchia negli ottavi di finale. Però la conferenza stampa di Muller, Gomez e Hummels, coperta da una coltre di spavalderia fatta di “è solo una partita” e “stavolta vinceremo noi”, ha lasciato intravedere che ci temono, e anche tanto.

aa-germania

Dal 1970 a oggi tante gioie per gli azzurri
Diciamo che per temerci ne hanno di motivi! È dal 1970 che, praticamente, subiscono soltanto delusioni quando ci incontrano in competizioni internazionali ufficiali.

A partire dal match per eccellenza nel 1970, in Messico all’Azteca, con il 4-3 nei tempi supplementari per gli azzurri (ecco il video).

A seguire la finale del 1982 vinta 3-1 in Spagna, con l’urlo di Tardelli e le reti di Rossi e Altobelli davanti al presidente Pertini. Fino ad arrivare al nuovo secolo, quando, a domicilio, li abbiamo eliminati 0-2 a Dortmund grazie a Grosso e Del Piero, prima di siglare il nostro ultimo successo Mondiale. E per finire, nel 2012 agli Europei di Varsavia, la doppietta di Balotelli li ha rimandati a casa pieni di rimpianti e di incertezze. Quelle incertezze che domani i tedeschi cercheranno di non avere, anche se la certezza che siamo la loro “bestia nera” alberga prepotentemente nelle loro menti…

Le probabili formazioni
aa-loew

Germania (4-2-3-1): Neuer, Kimmich, Hummels, Boateng, Hector, Kroos, Khedira, Drexler, Muller, Ozil, Gomez. Allenatore Loew (nella foto qiuisopra)

Italia (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Florenzi, Parolo, Sturaro, Giaccherini, De Sciglio, Eder, Pellè. Allenatore Conte

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto