Oggi riaprono le regioni: cosa si può fare e cosa resta vietato

A quasi 3 mesi (85 giorni) dall’inizio del lockdown e 33.530 morti cade un altro dei divieti ancora in vigore: si torna a circolare liberamente in tutta Italia “senza condizioni”, con i cittadini dell’area Schengen e della Gran Bretagna che potranno venire nel nostro paese senza obbligo di quarantena e senza altre restrizioni che non siano quelle in vigore per tutti: divieto di assembramento, mantenimento della distanza interpersonale e uso della mascherina nei luoghi chiusi.

L’andamento dei contagi

La riapertura dei confini regionali non significa però che il virus è sconfitto, come confermano ancora una volta i numeri: a fronte di un incremento giornaliero di “sole” 55 vittime (il dato più basso dal 2 marzo), 6 regioni più la provincia di Bolzano senza morti, meno di 40.000 attualmente positivi e 160.000 guariti, i contagi tornano a salire. Al momento, però, non si tratta di un dato che possa invertire la tendenza alla riapertura.

Febbre misurata per treni Av e aerei

Oggi, mercoledì 3 giugno, dunque inizia la Fase 3, che sarà ben diversa da quanto l’Italia intera è stata costretta a chiudersi in casa ma che non sarà ancora la normalità che tutti conoscevamo prima del 20 febbraio. Una fase più complessa in cui saranno fondamentali, forse più di prima, i comportamenti e il senso di responsabilità degli italiani. Ci saranno poi una serie di novità che riguardano le stazioni ferroviarie. Con un decreto firmato dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, da domani. Giovedì 4 giugno, diventa obbligatoria la misurazione della febbre per chi viaggia con l’Alta Velocità o con gli Intercity: ci saranno degli ingressi dedicati nelle stazioni e, in caso si abbia più di 37,5 gradi, non sarà consentito l’accesso a bordo del treno.

Viaggi in Grecia

Per quanto riguarda i viaggi all’estero, da domani sono consentiti gli spostamenti ma non ovunque. Per gli italiani che progettano le ferie fuori dai confini nazionali, c’è la possibilità di viaggiare in una serie di paesi che apriranno le frontiere. Discorso un po’ diverso per la Grecia che, con una nota pubblicata dall’ambasciata, ha chiarito le linee guida indicando termini e condizioni per la “riapertura” a visitatori stranieri, compresi i turisti provenienti dall’Italia.

La quarantena per tutti

Tra queste, “fino al 15 giugno i voli internazionali sono ammessi solo all’aeroporto di Atene. A tutti i visitatori all’arrivo sarà effettuato un test e dovranno trascorrere la notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto-quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni”. Questa situazione permarrà final 30 giugno.

Altri Paesi off limits

Riapre agli italiani anche la Croazia, che chiederà ai turisti di raggiungere il paese con una prenotazione formalizzata. Stessa strategia in sostanza adottata dalla Slovenia. L’Austria, invece, dal 15 giugno consentirà la libera circolazione senza alcun controllo alle frontiere con Germania, Svizzera e Liechtenstein. Ancora da definire la situazione con l’Italia. Semaforo rosso ai turisti italiani da Finlandia. Germania, Danimarca, Malta, Belgio, Polonia, Romania, Ungheria, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bosnia, Polonia, Montenegro, Ucraina e Russia.

Mascherine e distanze

Oltre al distanziamento sociale, anche dopo il 3 giugno, sarà sempre necessario indossare la mascherina nei luoghi pubblici come negozi, parrucchieri e su tutti i mezzi pubblici, in aereo e sul treno. Non cambia nulla dunque dal punto di vista del divieto di abbracciarsi e abbracciarsi se non si appartiene allo stesso nucleo familiare e non congiunti e per quanto riguarda le regole igieniche (come ad esempio lavarsi bene e spesso le mani). Gli assembramenti restano vietati e dove per entrare veniva misurata la temperatura sarà ancora così.

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