L’Austria dice no all’Italia, ma l’Europa si ribella

L’Austria riapre i confini a tutti i Paesi vicini, tranne all’Italia, a partire da venerdì prossimo, 5 giugno.

Lo ha annunciato il ministro della Sanità di Vienna, Rudolf Anschober, precisando di non escludere la possibilità di una riapertura anche all’Italia da metà giugno, quando tutti i Paesi Ue dovrebbero riaprire i loro confini interni.

Il governo austriaco parla di “opzione praticabile”

“Una differenziazione su base regionale sembra un’opzione praticabile”, ha detto il ministro in un riferimento alla riapertura dei confini con l’Italia, precisando che contatti sono in corso con il governo di Roma. A partire da venerdì non ci saranno più controlli alle frontiere tra l’Austria e la Germania, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria, la Slovenia, la Svizzera e il Liechtenstein e non saranno più necessari la quarantena ed il tampone per chi rientra in Austria.

Ma allarga i confine ad altre nazioni

Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg ha spiegato che il governo ha deciso di anticipare dal 15 al 5 giugno l’allentamento delle restrizioni sui viaggi per muoversi in coordinamento con la Germania, che ha approvato la revoca dell’allerta viaggi per 29 Paesi europei a partire dal 15 giugno.

Ai 26 partner Ue si aggiungono Islanda, Svizzera e Liechtenstein, mentre il quarto paese Schengen non Ue, la Norvegia, vedrà l’allerta prolungata oltre il 15.

 

Ue: “Austria non discrimini su base nazionalità”

 

“Abbiamo già risposto ieri a questa domanda, in generale non commentiamo commenti su misure specifiche adottate dagli Stati membri, ma abbiamo adottato delle linee guida e uno dei principi importanti che abbiamo annunciato è quello di non discriminazione sulla base della nazionalità”: afferma un portavoce della Commissione europea riferendosi alla decisione dell’Austria di non aprire le frontiere con l’Italia.  “Dobbiamo fare in modo che le regioni in una situazione epidemiologica simile traggano vantaggio dallo stesso trattamento”, ha continuato il portavoce.

L’Europa: previsti diversi incontri

La Ue ricorda che sulle limitazione di movimento all’interno delle frontiere Ue “continuano discussioni intense, sono previsti diversi incontri in questa settimana per decidere i prossimi passi. Auspicabilmente i paesi avranno modo di discutere della cosa in modo approfondito e si potranno compiere i prossimi passi. Per la Commissione è necessario che ci sia un approccio coordinato”.

 

Zaia: “Spero si risolva con gli austriaci”

Sul tema delle frontiere “spero che presta si risolva con l’Austria dove è nato il gruppo, parlamentari compresi, di ‘Amici dell’Italia’ favorevole alla riapertura”: afferma speranzoso Luca Zaia, Governatore del Veneto. “È un elemento favorevole – ha aggiunto il governatori – che si affianca al fatto che l’Austria ha un fatturato di 23 miliardi di euro dato da attività italiane”.

“Tenere questa chiusura non aiuta – ha concluso Zaia – quindi spero che anche l’Austria si ravveda sulle sue decisioni e immagino che qualche novità l’avremo nelle prossime ore”.

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