Conte a Di Maio e Salvini: “O la smettete di litigare o me ne vado”

Viaggia accompagnata da una robusta dose di camomilla la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Conte.

Ma dalle sue parole molto diplomatiche emerge alla fine un aut aut per i vicepremier Di Maio e Salvini: o tornano a lavorare con buona intesa al programma di governo o il premier abbandona Palazzo Chigi.

Il messaggio a 5Stelle e Lega è stato lanciato.

Si vedrà nei prossimi giorni l’effetto, se è calmante – come sperato dal presidente – o eccitante.

 

Il momento della verità

Momento della verità (si spera) per il governo giallo-verde. Oggi il premier Conte parlerà al Paese.

L’orario è fissato per le 18,15.

“Terrò una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ho alcune cose importanti da dire a tutti voi”: così il premier Giuseppe Conte annuncia l’orario della conferenza stampa invitando, su twitter, a seguirlo “in diretta streaming” sulla sua pagina Facebook.

Ancora polemiche fra i due partiti di governo

“Auspico che il presidente Conte faccia un miracolo. Continuo a essere dell’idea che la campagna elettorale è finita e i toni si devono abbassare. Il premier deve ricominciare a far parlare la politica, e soprattutto i due contraenti del contratto, di cose concrete”: così il ministro Gian Marco Centinaio, a Circo Massimo, aggiungendo che da parte della Lega “c’è la buona volontà, ma se non ci dovessero essere le condizioni, se non si riesce a mettersi d’accordo, non vedo alternativa a elezioni”.

 

Le incertezze della vigilia

Lo farà con una conferenza stampa o un messaggio in tv, è ancora da decidere. “Non è detto che il format scelto dalla comunicazione del premier sarà quello della conferenza stampa. Forse si tratterà di un messaggio pubblico, senza domande”, annota la Repubblica.

A Borse chiuse

Ma parlerà “dopo le 17, a Borse chiuse per evitare contraccolpi sui mercati, il premier Giuseppe Conte parlerà agli italiani. Ma affinché i due vicepremier intendano”, sottolinea l’edizione cartacea de Il Fatto Quotidiano.

Così tutti o quasi i quotidiani in edicola provano a immaginare quale sarà la linea del discorso di Conte, nei toni come nei contenuti. Con tanto di virgolette. Lo scenario, lo sfondo del discorso sarà “certamente un bilancio del primo anno di governo, considerando le cose positive fatte insieme dai due alleati, le misure approvate, quelle in cantiere e in via di approvazione parlamentare”.

 

Il bilancio di un anno di governo

Ma se sarà un bilancio, per altro al giro di boa di una anno di governo giallo-verde, che ora sta diventando più verde che giallo, il suo discorso sarà anche “uno spartiacque, una sorta di cesura, perché è ad un bivio che è arrivata la sorte dell’esecutivo, e questo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo dirà chiaramente e senza reticenze: ‘O si recupera un metodo di lavoro, si affronta un’operazione di fiducia che riporti programmazione e omogeneità nell’azione di governo, oppure vengono meno le condizioni per proseguire’” riporta tra virgolette il Corriere della Sera.

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