Acqua e bottiglie di plastica: “Non vanno riutilizzate, a rischio l’igiene”

Le bottigliette di plastica, soprattutto quelle da mezzo libro da cui si beve direttamente, non vanno riutilizzate una volta che se n’è bevuta l’acqua che contiene. La raccomandazione arriva da Giorgia Spigno (nella foto sotto), docente alla facoltà di scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’università Cattolica di Piacenza ed esperta di food packaging. Intervistata da Kataweb consumi, l’esperta dice: “Quando il consumatore la compra, non conosce la sua storia”.

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Non si conosce la “storia” del contenitore

Dunque non può sapere “se è stata esposta a fonti di calore o a temperature troppo basse che alterano alcune proprietà della plastica, come la resistenza meccanica o la capacità di permettere il passaggio dei gas”. Il nodo più importante, però, ha a che fare con l’igiene e la possibile contaminazione dell’acqua che si beve quando si riempie di nuovo la bottiglietta.

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“Cattivi odori dal contatto con la bocca”

“La maggior parte delle volte beviamo direttamente dalla bottiglia”, aggiunge Giorgia Spigno, “soprattutto se è quella da mezzo litro. Una abitudine che non garantisce la sicurezza igienica per i liquidi che successivamente metteremo in quel contenitore. Gli odori sgradevoli che a volte sentiamo sono dovuti proprio alla contaminazione microbiologica che abbiamo causato con il contatto con la nostra bocca”.

“Non sono progettate per essere riutilizzate”

Può essere utile lavare la bottiglietta, ma “non sono progettate per essere riutilizzate, ma per contenere l’acqua fino a che il consumatore non la beve”.

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