Psicosi da coronavirus, chiude a Roma tempio della cucina cinese: “Dipendenti fuggiti”

Chiuso fino al 30 aprile. Almeno. E non per ferie e nemmeno per malattia (vera), ma per psicosi da coronavirus, che ha fatto fuggire i dipendenti. Accade in diverse parti d’Italia e a Roma ha colpito un tempio della cucina cinese, il ristorante di Sonia Zhou. A darne l’annuncio è la proprietaria stessa che scrive: “Sebbene abbia avuto una notevole riduzione dei clienti io non avrei chiuso”. Ma la decisione non sembra essere dipesa da lei: i lavoratori, “presi dal panico, hanno deciso di non venire più e mi hanno chiesto un periodo di pausa”.

“Scappati in Cina”

“Alcuni di loro”, spiega ancora Sonia Zhou, “hanno già comprato i biglietti per tornare in Cina dai loro cari. Mi scuso immensamente e ringrazio tutte le persone, che nel momento in cui ero in difficoltà perché noi cinesi sembravamo i portatori del virus a cominciare dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e tutti famosi e non famosi che hanno sempre dimostrato di volermi bene. Ad ogni modo quest’anno non chiuderò il mese di agosto. Approfitterò di questa chiusura per rendere il locale più bello ed accogliente”.

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