Gianmarco Tamberi rinasce a Glasgow e salta più di tutti in Europa, campione con 2,32

Gianmarco Tamberi salta più in alto di tutti all’Emirates Arena di Glasgow e, due anni e mezzo dopo l’infortunio di Montecarlo che gli chiuse le porte di Rio, torna ad assaporare il successo, conquistando il primo oro europeo indoor della sua carriera.

Erano sei anni che un atleta azzurro non saliva sul gradino più alto della manifestazione, dall’edizione di Goteborg 2013 quando a vincere fu Daniele Greco nel salto triplo.

La miglior misura europea

Il marchigiano ha vinto grazie ad una miglior misura di 2,32, che eguaglia il limite continentale 2019 che già gli apparteneva. Argento diviso a metà tra il greco Konstadinos Baniotis e l’ucraino Andrii Protsenko, appaiati a 2,26.

 

Gli altri azzurri in gara agli europei indoor

Non è andata bene a Claudio Stecchi, che fino al penultimo salto sul 5,65 era sul podio dell’asta ma quando la quota è salita a 5,75 è scivolato al quarto posto, a pari merito con il greco Karalis.

L’azzurra Raphaela Lukudo non interrompe la crescita evidenziata a Glasgow, piazzandosi al quinto posto nella finale dei 400. Il suo tempo, 52.48, vale la terza prestazione italiana di sempre, a testimoniare della grande solidità del risultato.

Gianmarco ha dominato la finale

Tamberi ha dominato la finale tra gli otto migliori, unico a saltare subito il 2,26. Poi l’ucraino Protsenko supera l’asticella per il secondo posto parziale, imitato al terzo dal greco Baniotis.

Sul 2,29 sbaglia Protsenko mentre Tamberi supera l’asticella nel tripudio del pubblico. Anche Baniotis sbaglia e i due due rivali del marchigiano scelgono di salire a 2,32 per i tentativi residui.

Protsenko manca due volte la misura, imitato da Baniotis, mentre Tamberi ce la fa al secondo tentativo.

Dopo i festeggiamenti, tre tentativi, senza esito, a 2,34. Il pubblico è tutto con Tamberi, che si toglie la maglia, ed esulta, vestito del tricolore.

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