Neve e vento su Milano e hinterland, caldo al Sud

Ha ricominciato a nevicare, intorno alle 10 di questa mattina – sabato 3 marzo – a Milano e nell’hinterland del capoluogo lombardo. La neve scende in fiocchi grandi, accompagnata da correnti d’aria che rendono la sensazione di freddo più intensa di quanto non sia secondo la temperatura.
Secondo le previsioni meteorologiche però, già da domani le precipitazioni potrebbero tornare ad essere piovose, e si attende un lento rialzo delle temperature mentre al momento nella metropoli la colonnina di mercurio si attesta su +1 grado.

Le notizie del 2 marzo

Ancora tanta neve e grandi problemi al traffico. A Milano nevica.

Disagi e chiusure su alcune autostrade a causa della pioggia gelata: l’autostrada A1 è stata riaperta in entrambe le direzioni da Milano a Sasso Marconi.

Anche la A12 è stata riaperta e il traffico ha ripreso a scorrere.

 

Chiusi altri tratti in Emilia-Romagna

Sono stati chiusi al traffico alcuni tratti delle autostrade in Emilia Romagna. Le chiusure riguardano le autostrade A1, A13, A14 ed il raccordo A1-A14 Bologna-Casalecchio, in entrambe le direzioni di marcia.

Automobilisti e camionisti fermi sulla via Aurelia la notte scorsa

Numerosi automobilisti e camionisti sono stati bloccati per lunghe ore lungo la via Aurelia sul passo del Bracco, nello Spezzino, a causa del ghiaccio che si è formato sulla strada per il gelicidio, dopo una giornata di nevicate intense e temperature sotto zero.

A complicare la situazione anche un mezzo pesante che è finito di traverso contribuendo al blocco del traffico (nella foto in basso).

Automobilisti e camionisti si erano trovati costretti a percorrere la via Aurelia a causa della chiusura della A12 nel tratto spezzino, dovuta anch’essa alla formazione di ghiaccio che aveva causato incidenti.

Bloccate anche famiglie con bambini

I vigili del fuoco stanno dando assistenza agli automobilisti e camionisti in coda, mentre la protezione civile è pronta a intervenire portando coperte termiche e bevande calde agli incolonnati. Sulle auto per ore anche famiglie con bambini.

Chiusi anche tratti autostradali

Altri tratti autostradali sono stati chiusi a causa delle piogge ghiacciate, in particolare su A1, A13 e A14, in Emilia Romagna e Marche. La società Autostrade raccomanda massima prudenza.

Il gelicidio ferma i treni locali in Toscana

Il fenomeno del “gelicidio”, con il ghiaccio che si è formato sulle linee di alimentazione elettrica, ha fermato tutti i treni regionali in transito sulle linee Firenze-Empoli e Firenze-Prato-Pistoia.

I treni sono stati bloccati nelle stazioni, ma alcuni convogli sono rimasti fermi anche lungo il tragitto. Fs ha poi attivato due treni diesel sulle due tratte in modo da bypassare i problemi causati dal ghiaccio alle linee elettriche di alimentazione e riportare a destinazione i passeggeri rimasti bloccati.

Pullman per un servizio sostitutivo

Sulle due tratte sono a lavoro i tecnici di Rfi che stanno cercando di liberare dal ghiaccio le linee di alimentazione, mentre Trenitalia ha recuperato sette pullman per attivare un servizio sostitutivo.

 

Le nevicate del 1° marzo

Ancora neve, tanta neve. Molte città si svegliano, questa mattina, sotto una coltre bianca che si è consolidata durante la notte. Ma c’è dove la situazione è peggiore.

È stata chiusa in entrambe le direzioni l’Autostrada del Sole, A1, tra i caselli di Arezzo e Chiusi, dove sta cadendo pioggia ghiacciata. La polizia stradale ha predisposto le uscite obbligatorie e invita “gli automobilisti a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario. Sul posto Autostrade per l’Italia – spiega Polstrada – sta cercando di far arrivare un mezzo speciale capace di ‘sparare’ acqua calda e sale”.

L’importante tratto autostradale è stato riaperto poco prima delle 10,30.

 

Difficoltà per i treni

Dell’ampia nevicatee del gelo risente risente anche la circolazione ferroviaria.

In Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana oggi – giovedì 1° marzo – circolerà il 50% dei treni regionali. Lo ha reso noto ieri  Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), sottolineando che “la riduzione si rende necessaria” alla luce delle “previsioni di nevicate e fenomeni di gelicidio, per garantire una migliore regolarità del servizio ferroviario”.

 

Ferrovie: stato di emergenza grave in 7 regioni

L’azienda aggiunge attivato “lo stato di emergenza grave dei piani neve e gelo” su Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche alla luce del bollettino meteo della Protezione Civile.

 

In Lombardia, Friuli, Marche e Lazio treni al 70%
In altre quattro regioni – Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche e Lazio – circolerà invece il 70% dei convogli regionali, mentre per quanto riguarda l’Alta velocità Rfi sostiene che sarà garantita la circolazione dell’80% dei treni sulla direttrice Milano-Roma-Napoli. “Alla luce del bollettino meteo emanato dalla Protezione Civile – afferma ancora Rfi – che prevede precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche, è stato attivato lo stato di emergenza grave dei Piani neve e gelo su questi territori.

Ritorno alla normalità dal 2 marzo

L’azienda, infine, ipotizza un ritorno alla normalità della circolazione ferroviaria a partire da venerdì 2 marzo.

Ma Buran ha le ore contate

Dopo aver raggiunto, ieri, il picco massimo, l’ondata di gelo siberiano Buran ha le ore contate, in particolare al Centro-Sud dove è atteso un sensibile rialzo delle temperature.

Con lo scirocco, 20 gradi a Palermo

Arriva lo scirocco e a Palermo ci saranno 20 gradi, in contrasto con -3 a Cuneo. La previsione è del Centro Epson Meteo.

L’arrivo di una perturbazione (la numero 9 del mese) nelle prossime ore porterà la neve a nord-ovest e nella notte sono previste deboli nevicate fino in pianura anche al centro, in seguito oggi saranno sparse anche al Nord, più abbondanti su Liguria, Emilia e Toscana.

Possibile un ritorno della neve a Roma

Il ritorno di una breve fase nevosa è possibile anche a Roma. Nevicate anche sull’Appennino settentrionale e la bassa Val Padana centro-orientale, con il rischio di notevoli disagi per la circolazione.
“L’aria mite in arrivo con i venti di Scirocco determinerà – affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – un sensibile rialzo termico al Centro-Sud mentre al Nord l’aria fredda intrappolata in Pianura Padana persisterà più a lungo e favorirà nevicate sparse, in qualche caso abbondanti, con locali episodi di gelicidio proprio all’esordio del mese di marzo e della primavera meteorologica”.

Ultima parte della settimana incerta

La tendenza per l’ultima parte della settimana – secondo le previsioni – rimane ancora molto incerta: al momento non si prevede alcun miglioramento del tempo e saranno possibili nuove precipitazioni. Sull’Italia continuerà infatti ad affluire aria umida e avremo ancora occasione per delle piogge, con il rischio per la giornata di venerdì di neve fino a quote molto basse sulle regioni nord-occidentali. Le temperature gradualmente aumenteranno anche sulle regioni settentrionali, riportandosi su valori più normali per la stagione.

È arrivata una nuova perturbazione atlantica: le notizie del 28 marzo

Le temperature restano rigide e oggi si raggiungono le più fredde, ma il maltempo sta concedendo in queste ore al Centro-Nord una tregua. Tuttavia durerà poco perché dalla serata di oggi, mercoledì 28 febbraio, arriverà sull’Italia occidentale una perturbazione atlantica i cui effetti si aggiungeranno alle correnti siberiane di Burian che stazionano sulla penisola. I primi effetti si registreranno sulla Liguria, ma le precipitazioni si estenderanno velocemente.

Già 5 centimetri sulla Laguna

Nevicata a Venezia, verso l’alba, dove il selciato è stato coperto da un manto di 5 centimetri di neve. Ma fiocchi modesti sono caduti in tutta la pianura veneta, fenomeno che annuncia, secondo l’Agenzia regionale per l’ambiente del Veneto (Arpav), una nevicata abbondante per domani. Nel capoluogo lagunare, grazie al piano neve programmato per tempo, da subito sono entrate in funzione le squadre di spalatori che hanno ripulito in parte le calli ed i campielli permettendo la normale circolazione pedonale.Tutta la pianura veneta è nella morsa del gelo con temperature che oscillano mediamente tra -3 e i -5 gradi con punte di -9 registrate nel rodigino. In montagna le minime sono in genere attorno e oltre -10 gradi con punte di -20 alle quote superiori e verso i passi dolomitici.

Fenomeni sulla costa ligure

Mattinata di lievi nevicate anche sul centro della Liguria, sulle coste del genovese fino a Portofino e nel Savonese. Mentre la costa spezzina si è svegliata con temperature rigide ma con il sole, la neve ha colpito soprattutto la zona centrale della regione e il Ponente ligure, sulla costa e nell’entroterra. Le temperature sono molto basse, le massime superano, di poco, lo zero termico solo sulla costa. Secondo Arpal è previsto un progressivo peggioramento dalla sera con nevicate a iniziare dal Ponente fin sulla costa, in estensione nella notte al resto della regione.

Fiocchi dal Piemonte al Friuli

Domani, giovedì 1° marzo, infatti, la neve tornerà anche su Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, e Trentino Alto Adige. Secondo gli esperti del sito IlMeteo.it, in mattinata nevicherà pure su Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, anche se sulle regioni centrali le nevicate si trasformeranno in pioggia. Tuttavia i fiocchi ricompariranno su Roma e altre zone del Lazio.

Insoliti scorci romani

Per quanto riguarda la capitale, dopo la neve di ieri che ha paralizzato la città, i trasporti urbani, quelli ferroviari e gli aeroporti, qui è subentrato il gelo che ha fatto ghiacciare le numerose fontane. Che sono diventate un’attrazione, dato la loro insolita situazione.

Bersagliata la costa ligure

Continuerà invece sulle regioni settentrionali. Sono previsti infatti 15 centimetri sulla Pianura padana con picchi fino a 20 sulla bassa Emilia Romagna. Accumuli più consistenti sulle alture e sulla costa ligure, soprattutto tra Genova e Savona.

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