Coronavirus: rimpatriati i 56 italiani, termoscanner negli aeroporti

Coronavirus: rimpatri per la Cina a partire da oggi – lunedì, 3 febbraio – con i protocolli di controllo negli aeroporti estesi anche ai voli in transito. Prevenzione anche sulle navi nei porti italiani: i medici potranno salire a bordo e fare analisi. Sono le prime misure prese dal Commissario straordinario Borrelli per far fronte all’emergenza coronavirus.

E’ appena atterrato intorno alle 8.30 all’aeroporto militare di Pratica di Mare il Boeing KC767A del 14esimo stormo dell’Aeronautica Militare con a bordo gli italiani rimpatriati da Wuhan, la cittadina cinese dalla quale si è diffuso il coronavirus. Gli italiani saranno poi trasferiti alla cittadella militare della Cecchignola dove trascorreranno un periodo di quattordici giorni di isolamento. Un ventenne febbricitante è rimasto in Cina sotto controllo medico.

Controlli sanitari anche nei porti, sospensione dei visti, termoscanner negli aeroporti per estendere le verifiche mediche a tutti i passeggeri che arrivano dalla Cina non con voli diretti ma transitando da altri scali, meno restrizioni per le merci e nessuna chiusura delle frontiere. In questo modo prende forma il piano del governo per contenere il rischio contagio ed evitare la diffusione del coronavirus: una serie di misure messe a punto nel Comitato operativo della Protezione Civile dal Commissario straordinario Angelo Borrelli e che entreranno in vigore nelle prossime ore, appena definiti i dettagli tecnici e operativi.

Nominato Borrelli commissario: le notizie del 1° febbraio

Nominato il Commissario straordinario per il Coronavirus. Si tratta di Angelo Borrelli, già capo della Protezione Civile (nella foto in basso).

“La situazione è sotto controllo – ha dichiarato il presidente del Consiglio Conte nel corso della riunione del Comitato operativo della Protezione Civile – le nostre misure sono le più elevate d’Europa e gli italiani potranno condurre una vita assolutamente normale”.

Nel 2003, in seguito all’epidemia di Sars, il governo Berlusconi non dichiarò lo stato di emergenza, ma scelse di nominare l’allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso Commissario straordinario per l’emergenza. All’epoca si decise per una deroga del Trattato di Schengen sulla libera circolazioni dei cittadini per attivare controlli sui passeggeri provenienti da aree a rischio. In queste ore, dopo l’annuncio del premier sui due turisti cinesi risultati positivi al virus 1919-nCoV a Roma, la politica sta tentando di arginare l’ansia dei cittadini spiegando che bisogna attrezzarsi per ogni eventualità ma che ogni allarmismo è infondato.

 

Virginia Raggi: “Stop psicosi”

“La situazione è di assoluta tranquillità. Cerchiamo di non esasperare situazioni che esasperate non sono” ha detto dal canto suo il prefetto di Roma Gerarda Pantalone, mentre con un tweet del sindaco di Roma Virginia Raggi stigmatizza il cartello comparso nella Capitale in un bar a Fontana di Trevi che vieta l’ingresso a chi arriva dalla Cina: “Stop psicosi e allarmismi. Ascoltiamo solo indicazioni e pareri delle autorità sanitarie”.

 

Stato d’emergenza per 6 mesi: le notizie del 31 gennaio

Coronavirus: è emergenza anche in Italia. Il consiglio dei ministri ha dichiarato, infatti, lo stato di emergenza della durata di sei mesi.

Inoltre sono stati stanziati 5 milioni di euro. I contenuti della delibera saranno stilati dalla Protezione civile e dal Ministero della Salute. “Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell’Oms  – dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza – abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell’infezione Sars. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale”.

 

 

La scelta dell’Oms

Per l’Organizzazione mondiale della sanità è emergenza globale per il Coronavirus.La Cina – detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – ha preso straordinarie misure per fare fronte all’emergenza del virus 2019-nCoV, ha isolato il virus, lo ha seqenziato e ha condiviso i dati con tutti. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato ininterrottamente per tutto questo tempo”. Per l’Oms, al momento, non è possibile immaginare quanto grande sarà questa emergenza e quindi bisogna essere preparati ad affrontarla. Da qui la decisione di dichiarare l’emergenza internazionale.

L’epidemia di coronavirus è quindi da considerarere un’emergenza sanitaria mondiale.

Dopo una prima fase di riserbo, l’Oms ha certificato che il livello di attenzione massima ha oltrepassato i confini cinesi. Nel paese i numeri continuano a correre: i contagi sono oltre 8.100, le vittime 213 specificando che 42 delle 43 nuove vittime sono state registrate nella provincia dell’Hubei da dove è iniziato il contagio.

 

 

Un primo bilancio aggiornato al 30 gennaio

Sarebbe di 170 morti e 7.700 infezioni l’ultimo bilancio del coronavirus. L’aumento giornaliero delle vittime è stato di 38 unità, il più alto dall’inizio dell’epidemia; oltre 1.700 i nuovi casi.

È crollata, ieri, del 3% la Borsa di Taiwan. Infetti tre dei giapponesi rientrati da Wuhan. Oggi previsto il rimpatrio dei cittadini italiani e di quelli britannici. Sempre oggi riunione degli esperti Oms, che potrebbe dichiarare l’emergenza internazionale. In osservazione un turista cinese che si è sentito male in centro a Roma.

 

Ikea chiude gli store

Ikea chiude in via temporanea tutti i suoi 30 store in Cina. La Chinese Football Association, la Federcalcio cinese, ha deciso di rinviare tutte le partite in programma nel 2020 a causa dell’epidemia del coronavirus di Wuhan.

 

Sospesi molti voli

Le compagnie aeree British Airways, United Airlines, American Airlines e Lufthansahanno sospeso tutti i voli da e per la Cina. In Finlandia un nuovo caso confemato. In Europa i casi salgono a 10: oltre a quello in Finlandia, ce ne sono 5 in Francia e 4 in Germania.

La provincia dell’Hubei, epicentro del coronavirus 2019-nCoV, ha confermato 4.586 casi d’infezione, coi decessi saliti a 162 sui 170 totali registrati in Cina. Dai dati aggiornati della Commissione sanitaria provinciale emerge che i ricoverati sono 4.334: le condizioni di 711 di loro sono definite ‘gravi’, quelle di altri 277 invece sono ‘critiche’.

Negativi finora in Italia i casi sospetti

Il ministero della Salute ha fatto sapere che tutti i casi sospetti in Italia si sono rivelati negativi ai test per il coronavirus. Prevista per domani una nuova riunione d’emergenza di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per stabilire se l’epidemia di coronavirus iniziata in Cina costituisca un’emergenza sanitaria internazionale.

 

Le notizie precedenti: chiusa Disneyland

Disneyland Shanghai chiude temporaneamente i battenti al fine di “garantire la salute e la sicurezza dei nostri ospiti” a seguito dell’epidemia di coronavirus scoppiata in Cina. Lo annuncia la stessa Disneyland Shanghai. La chiusura di tutte le strutture inizierà a partire da sabato 25 gennaio.

Intanto il numero delle vittime è salito a 26.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto