Macerata: Traini lo sparatore era stato candidato della Lega Nord

Luca Traini, l’uomo che a Macerata ha ammesso di aver sparato contro 7 stranieri e che ha gettato nel panico stamattina il capoluogo marchigiano prima di essere fermato dalla polizia, era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia, nelle Marche, con la Lega Nord. In un manifesto elettorale, Traini appare insieme al candidato sindaco della Lega Nord per Corridonia, Luigi Baldassarri che presenta la sua nuova squadra (come mostra il manifesto elettorale in basso). Si tratta della tornata elettorale del 11 giugno scorso. Nel programma, anche il “controllo degli extracomunitari”.

Salvini leader della Lega Nord prende le distanze

Cerca di prendere le distanze dall’accaduto il leader della Lega Nord, che pure nei giorni scorsi aveva strumentalizzato la massimo la terribile vicenda di Pamela Mastropietro.

“Chiunque spari è un delinquente”: commenta Matteo Salvini, che cerca di trarre vantaggio perfino da quanto accaduto a Macerata, dicendo: “Non vedo l’ora di andare al governo per riportare sicurezza in tutta Italia, giustizia sociale, serenità. Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle”, afferma Salvini, al Centro Congressi Unaway di San Lazzaro, a chi gli chiedeva cosa ne pensasse del raid a Macerata.  Aggiungendo, comunque, che un’immigrazione “incontrollata” porta allo scontro.

Gentiloni: “L’odio non ci dividerà”

“Odio e violenza non riusciranno a dividerci”: così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in una dichiarazione a Palazzo Chigi. “Delitti efferati e comportamenti criminali saranno perseguiti e puniti, questa è la legge, questo è lo Stato”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio.  “Fermiamo questo rischio subito insieme”, ha aggiunto -. “L’odio e la violenza non riusciranno a dividerci. Il popolo italiano saprà stringersi intorno alle istituzioni e ai comuni valori della Repubblica”. “La magistratura – ha detto ancora – assumerà le proprie decisioni ma una cosa è certa: delitti efferati e comportamenti criminali saranno perseguiti e puniti”.

Renzi: “Ha sparato anche alla sede del Pd”

 “I fatti di Macerata ci lasciano attoniti e inorriditi: è una spirale di odio e di violenza che dobbiamo fermare”, ha detto Pietro Grasso, presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali. “Ringraziamo le forze dell’ordine che hanno già proceduto al fermo del folle autore di questo gesto”, ha aggiunto Grasso, a margine di una iniziativa di LeU a Firenze.

“Dopo i fatti di Macerata, vorrei fare un appello a tutti, ma proprio a tutti, alla calma e alla responsabilità – ha scritto Matteo Renzi, segretario del Pd, su Fb -. L’uomo che ha sparato, colpendo sei coetanei di colore, è una persona squallida e folle. Ma lo Stato è più forte di lui. Quell’uomo si è candidato con la Lega Nord e oggi ha sparato anche alla sede del Pd di Macerata: verrebbe facile tenere alta la polemica verso chi ogni giorno alimenta l’odio contro di noi. Ma sarebbe un errore: è tempo di calma e di responsabilità, davvero”.

 

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