Cambiamento e ambiente: il 2020 nelle previsioni del Rapporto Coop

Non è più tempo di speranza, ma di cambiamento. E soprattutto le tre parole che per gli italiani caratterizzeranno il 2020 sono clima, ambiente e sostenibilità sulla scia delle istanze ecologiche portate avanti dalla cosiddetta “generazione Greta”. Sono alcuni degli input forniti dal sondaggio di fine anno Coop-Nomisma e dal Rapporto Coop sul nuovo anno che, dopo l’anticipo dello scorso settembre, è stato pubblicato in versione completa oggi, venerdì 3 gennaio, da Italiani.coop.

Gli aspetti che non vanno

Più nel dettaglio, la voce “cambiamento” si poggia sulla persistenza di elementi come “una economia che non assicura lavoro e redditi soddisfacenti, preoccupati per l’immigrazione, i rischi climatici e la fragilità del quadro istituzionale e politico”. Ne discende che una modifica delle condizioni attuali è auspicata dal 19% degli italiani (nel 2016 era al 14%).

Le aspirazioni

Su questa prima considerazione si basano ulteriori considerazioni. “Gli italiani infatti sognano (anche se sanno di non poterlo fare) di ‘cambiare vita’ (35%) e ‘cambiare lavoro’ (27%), o addirittura ‘trasferirsi all’estero’ (31%) o ‘andare in pensione’ (44% del campione)”, si legge nella nota Coop che presenta in rapporto. E poi ci sono le tematiche ambientali, “con il 65% che userà meno plastica, il 64% intenzionato a sprecare di meno, il 63% a camminare di più a piedi”.

Mezzogiorno e under 35

Dal punto di vista dell’economia interna, “le tinte fosche dello scenario del Paese si ravvivano qua e là dell’energia di un Meridione e un Centro che, insieme agli under 35, sono determinati a rincorrere il Nord e trascinare il Paese fuori dalla risacca, almeno stando alla loro volontà”. Su questo pronte, “la spesa per il cibo della tradizione è prevista in crescita per il 38% dei residenti del Mezzogiorno (34% in media nazionale). I prodotti bio salutistici per il 29% (vs 26%), gli integrali 31% (vs 29%) e anche i superfood 22% (vs 19%)”.

Vendite e Gdo

Se si rafforzano le intenzioni di spendere di più in cibo sano, altro capitolo riguarda le vendite della grande distribuzione organizzata (Gdo). “Il 2020”, infatti, “si conferma un anno positivo, con previsioni di crescita dell’1,4%, senza, peraltro, tenere conto della spinta del canale e-commerce: gli acquisti alimentari on line nel 2019 si sono, infatti, rivelati particolarmente brillanti (+26% rispetto al 2018, con una quota sul totale grocery prossimo al 2,5%) e continueranno presumibilmente a rafforzarsi nel 2020, con una ulteriore crescita prevista del 30% che contribuirà a rafforzare ulteriormente le dinamiche positive della distribuzione moderna”.

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