Schumacher oggi compie 50 anni, la famiglia: “È nelle mani migliori”

“Io spero, perché gli voglio bene, che possa succedere qualcosa ma non voglio dire altro, se non che so che Michael Schumacher lotta, che ha tanta determinazione e una famiglia magnifica intorno”. Lo dice l’ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, in un’intervista a Rai Sport in occasione del cinquantesimo compleanno del pilota, che cade giovedì 3 gennaio.

L’incidente 5 anni fa

Sono trascorsi ormai 5 anni (era il 29 dicembre del 2013) dal terribile incidente in cui la vita dell’ex pilota della Ferrari subì una drammatica svolta per i gravi danni cerebrali in seguito a una caduta dagli sci mentre era in vacanza con la sua famiglia a Meribel, sulle Alpi francesi. Da allora la moglie Corinna ha insistito sulla segretezza delle sue condizioni, una richiesta che è stata fedelmente osservata. Ora però arriva il messaggio della famiglia.

 Il messaggio dei parenti

“Potete stare certi che si trova nelle migliori mani”, hanno scritto i congiunti sui social, “e che stiamo facendo tutto ciò che è umanamente possibile per aiutarlo. Vi preghiamo di comprendere se stiamo seguendo i desideri di Michael e stiamo garantendo la privacy su un aspetto così sensibile qual è la salute, come sempre è stato. Al tempo stesso vi ringraziamo per l’amicizia e vi auguriamo un 2019 felice e in salute. Michael può essere fiero di quanto ha raggiunto come lo siamo noi. Perciò ricordiamo i successi con l’esposizione Michael Schumacher Private Collection a Colonia, pubblicando ricordi sui social media e continuando il suo lavoro di beneficenza attraverso la Keep Fighting Foundation. Vogliamo ricordare e celebrare le sue vittorie, i suoi record e la sua esultanza”.

Staccato dalle macchine

È di due settimane fa la notizia che vorrebbe Schumacher non più costretto a letto e neanche attaccato a macchinari per alimentarsi. E solo tre giorni fa la Bild ha pubblicato un retroscena sul reale stato di salute del cinquantenne avvolto dalla riservatezza più completa nella villa sul lago di Ginevra dove sta proseguendo la lunga riabilitazione. Nell’articolo del tabloid tedesco, che titola “Così vive Schumacher oggi”, si spiega che il campione della Ferrari non è più in pericolo di vita, ma “c’è una ragione per cui Schumi non è più potuto apparire in pubblico”. Secondo la ‘Bild’, che ha raccolto il parere del neurobiologo del Max-Plank Institut, Tobias Bonhoffer, “in generale la rottura del tessuto nervoso nel cervello o del midollo spinale non sono riparabili”.

Un mese fa con Jean Todt

Intanto un mese fa Jean Todt, direttore generale della Scuderia Ferrari. “Sono sempre cauto quando dico qualcosa”, ha rivelato in un’intervista al giornale tedesco Auto-Bild, “ma è vero che ho visto il gran premio del Brasile 2018 in Svizzera con Michael Schumacher”. Il presidente della Fia spesso fa visita all’ex campione tedesco che è in cura nella sua residenza svizzera a Gland.

Il 3 gennaio un video inedito postato dalla famiglia per i 50 anni di Michael Schumacher, le notizie del 22 novembre 2018

Qualcosa si muove nella casa del grande campione. Infatti sarà pubblicata un’intervista inedita di Michael Schumacher in vista del suo 50° compleanno, che cade il prossimo 3 gennaio. A quasi cinque anni dal terribile incidente sugli sci del sette volte campione del mondo di Formula 1 sulle nevi di Meribel, la famiglia dell’ex ferrarista ha voluto fare un regalo ad appassionati e non del Circus rompendo il silenzio calato sul campione delle monoposto dopo quella tragica caduta sulla neve, mettendo in rete un video precedente al 29 dicembre 2013, il giorno che cambiò per sempre la vita del pilota.

Nell’intervista ancora inedita Schumi sorridente parla dell’amore per la Rossa, dei suoi rivali, dei suoi idoli e del segreto dei suoi successi.

Il campionato più emozionante con la Ferrari

”Il campionato più emozionante è stato senza dubbio nel 2000 con la Ferrari – ricorda Schumacher nel video postato sul sito ufficiale del campione – Dopo 21 anni senza mondiale per la Ferrari e quattro anni per me senza successi, alla fine ho vinto la gara, una gara eccezionale a Suzuka, ed ho vinto il Mondiale”, racconta il tedesco che alla domanda su quale pilota rispetti di più, ha assicurato che Häkkinen è uno dei compagni con cui ha avuto il miglior rapporto.

“La Formula 1 resta uno sport duro, tra i più difficili – dice ancora – anche se prima lo era molto di più. Serve sempre moltissima preparazione”.

Tante riflessioni che fanno rivivere il mito di Schumi, dopo cinque anni di silenzio un omaggio al campione che è stato e che forse fanno sperare in un miglioramento dlele sue condizioni, sulle quale resta comunque un assoluto black out, tutelato con ferrea determinazione dalla moglie Corinna.

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