Il “codice Grillo” salva Virginia Raggi dalle dimissioni obbligatorie

Arriva il nuovo codice di comportamento del Movimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie. Le regole (sono 6) sono state pubblicate nella mattinata di oggi, lunedì 2 gennaio, sul blog di Beppe Grillo e da domani sarà sottoposto al voto degli iscritti per la ratifica”.

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Obbligo di informare il Movimento

“I portavoce , quando ne hanno notizia, hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna”. È quanto prevede il punto 5 del codice, ma ciò non comporta automatico obbligo di dimissioni, che invece avrebbe potuto far saltare la sindaca di Roma Virginia Raggi nel caso di avviso di garanzia.

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Il poteri del garante anche in fase di indagine

“Il Garante del MoVimento 5 Stelle, il Collegio dei Probiviri od il Comitato d’appello, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un portavoce del Movimento5stelle, compiono le loro valutazioni in totale autonomia”, si legge ancora all’articolo 3. Al garante, infatti, è demandato il compito, “anche durante la fase di indagine, quando emergono elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, sia già lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle”.

L’autosospensione non obbligatoria

Inoltre, “in qualsiasi fase del procedimento penale, il portavoce può decidere di auto-sospendersi senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare”.

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