Dottoressa uccisa in Kenya: catturati tutti e 6 i killer della banda

Sono stati tutti catturtai tutti e sei i membri della banda che sabato sera ha assaltato la casa in Kenya dove è stata uccisa la dottoressa molisana, che lavorava a Novara, Rita Fossaceca.

La notizia è stata data quotidiano keniota Daily Nation, citando le autorità locali. Il giornale ha anche raccolto la drammatica testimonianza dello zio sacerdote del medico molisano.

 

Si è opposta ai banditi

“Quando Rita ha visto i suoi genitori che venivano malmenati si è opposta ai malviventi e uno di loro ha sparato a distanza ravvicinata”.

 

In un primo momento arrestati solo in tre

I primi arresti di cui si è avuta notizia ieri erano avvenuti per tre banditi.

Secondo il quotidiano Daily News, che cita il portavoce della polizia Charles Owino, sono stati identificati i tre autori materiali della rapina finita male e anche il mandante, ancora ricercato. “Conosciamo il suo nome e lo arresteremo presto, non ha un posto né la possibilità di nascondersi”, ha detto Owino,

Secondo le prime indiscrezioni, a commissionare il colpo sarebbe un cittadino keniano. Intanto i 3 arrestati staserebbero collaborando con gli inquirenti e ciò dovrebbe portare a individuare le altre 2 persone che ancora mancano all’appello degli assalitori.

Difendeva la mamma, feriti il padre e 2 infermiere

Emergono nuovi particolare sulla morte della dottoressa italiana in Kenya. Rita Fossaceca è stata uccisa da un colpo di pistola, mentre cercava di proteggere la madre, assalita con un machete. Anche il padre della donna è rimasto ferito alla testa e a una spalla. Ferite pure due infermiere dell’ospedale di Novara, Monica Zanellato, di 49 anni, e Paola Lenghini, di 58 anni, partite con la dottoressa due settimane fa per la missione umanitaria.

Hanno riportato ferite lievi e sono già state trasferite in un luogo sicuro. Erano in ferie dal 13 novembre scorso e sarebbero dovute rientrare domani dalla missione umanitaria che erano solite prestare un paio di volte all’anno insieme alla dottoressa uccisa. Ferito anche lo zio, don Luigi Di Lella, uno dei parroci di Trivento, il paese in provincia di Campobasso, nel Molise, di cui è originaria l’intera famiglia.

La dottoressa molisana uccisa in Kenya, Rita Fossaceca © Ansa

Così le prime notizie tragiche dal Kenya

Un medico italiano, Rita Fossaceca, 51 anni, è stata uccisa in Kenya. La dottoressa era originaria di Trivento (Campobasso) e la sua pagna Facebook ce la mostra molto legata al Molise, ma da anni viveva e lavorava a Novara, dove faceva la radiologa presso l’Ospedale Maggiore.

“Non sappiamo se si sia trattato di una rapina”, dichiara all’Agenzia Ansa Alessandro Carriero, presidente di ForLife Onlus, per la quale il medico era in Kenya. Feriti altri tre italiani. I banditi hanno fatto irruzione armi in pugna nella residenza degli italiani. L’ipotesi più accreditata è quella di una rapina finita male. Ma non si escludono altre piste. “Siamo costernati”, è oggi il primo messaggio sul sito della onlus, che ha caricato anche un video del 2009 in cui parla la dottoressa.

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La Farnesina sta assistendo le famiglie.

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Si trovavano in un villaggio vicino Malindi

Rita Fossaceca, originaria del Molise ma da anni a Novara, e gli altri tre connazionali si trovavano a Mijomboni, un piccolo villaggio nell’entroterra alle spalle di Malindi, per conto della ForLife Onlus, una associazione umanitaria internazionale.

Alessandro Carriero è il medico che ha fondato la onlus nel 2006. Carriero dirige anche il Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, dove la dottoressa Fossacena lavorava.

“Rita era il mio braccio destro”

“Era il mio braccio destro – aggiunge tra le lacrime – non so come farò ad andare avanti”.

La donna si trovava da un paio di settimane in Kenya, dove l’associazione sostiene l’orfanotrofio di Mijomboni, che ospita una ventina di bambini. Per la vittima non si trattava della prima esperienza da volontaria in Africa.

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“Hai fatto tanto bene e ti ahnno sparato per uccidere”

“Hai fatto tanto bene in Kenya, Malindi, Watamu”, scrive Jacie Kim, un’amica, sul profilo Facebook della vittima appena appresa la notizia della sua morte. “Le hanno sparato a morte”, scrive ancora sul social.

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“Abbiamo acquistato una mucca incinta”

L’ultimo contatto tra il professor Carriero e la Fossacena risale a mercoledì, quando si erano sentiti al telefono. “Dopo una serie di giri nelle fattorie, valutazioni delle spese e dei possibili guadagni, abbiamo acquistato la mucca”, è l’ultima testimonianza scritta dalla donna per il sito internet dell’associazione. “La mucca è incinta – aggiunge – e tra tre mesi avremo anche un vitellino e, finalmente, il latte per il villaggio”.

Sul sito di Fox Life la vittima teneva un diario, aggiornato fino al 19 novembre scorso.

La Farnesina è in contatto con le autorità locali per accertare i fatti. Non sono ancora note, invece, le condizioni degli altri tre italiani rimasti feriti nella presunta rapina.

Il cordoglio del ministro Gentiloni

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, esprime subito il suo cordoglio. “Le mie più sincere condoglianze e il mio pensiero alla famiglia della Signora Fossaceca, una persona che so essere molto amata e rispettata per la sua profonda dedizione e il suo impegno a difesa dei più deboli, malati e donne in Africa. Tutti gli italiani rimasti coinvolti nel feroce atto di violenza di ieri, si trovano in Kenya per fare del volontariato con una Onlus, una scelta coraggiosa ed ammirevole di cui essere orgogliosi” ha concluso il Ministro.

Ancora forti le radici in Molise

Rita Fossaceca era originaria di Trivento (Campobasso) anche se da anni viveva e lavorava a Novara.

Nel piccolo centro molisano vivono i genitori e i suoi parenti. Alcuni di loro pochi giorni fa erano partiti per il Kenya e si troverebbero ancora lì. Lo zio di Rita Fossaceca, don Luigi Di Lella, è uno dei parroci del paese e più volte, anche lui, si era recato in Africa dalla nipote.

Promotrice di iniziative umanitarie a Trivento

Proprio a Trivento, in occasione dei suoi periodici rientri, si era resa promotrice di numerose iniziative a sfondo umanitario per ForLife che avevano coinvolto l’intera comunità. La notte scorsa i carabinieri si sono recati nell’abitazione dei parenti della dottoressa per informarli della tragedia. La notizia della uccisione di Rita Fossaceca si è diffusa nel giro di pochi minuti nella cittadina molisana a confine con l’Abruzzo, gettando in un profondo sconforto l’intera comunità.

Il governatore “senza parole”

”Una notte di dolore per tutto il Molise. La notizia ci lascia senza parole: siamo vicini alla famiglia e alla comunità di Trivento”, ha detto il governatore del Molise Paolo di Laura Frattura. ”Perdiamo una donna, un medico – aggiunge -, che nella sua vita ha dato l’esempio con il suo impegno umanitario, con la sua dedizione ai più deboli. Per noi sconcerto e sofferenza pieni”.

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