Vino novello: produzione al minimo storico, quest’anno solo 2 milioni di bottiglie

Crisi per il vino novello 2016, la cui vendita è appena partita. Lo sottolinea Coldiretti parlando di minimo storico di 2 milioni di bottiglie. La produzione del vino novello in Italia è iniziata verso la metà degli anni Settanta per superare una stasi di mercato. Nel giro di 10 anni si producevano 17 milioni di bottiglie made in Italy.

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I nodi della crisi

All’origine del calo della produzione, secondo Coldiretti, c’è una serie di fattori: limitata conservabilità, tecnica di produzione, macerazione carbonica e costi (+20 per cento rispetto alle produzioni tradizionali). Ma soprattutto gli stessi vitigni che in passato rappresentavano la base del novello vengono oggi spesso utilizzati per produrre vini ugualmente giovani, ideali per aperitivi, ma che non presentano problemi di durata.

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Problemi con gli abbinamenti

Il novello – continua la Coldiretti – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste. Ma quest’anno le castagne italiane mancheranno a causa del crollo del raccolto in Campania, la prima regione produttrice, dove si prevede un taglio fino al 90%. I cali sono segnalati in tutto il meridione, mentre una leggera ripresa si stima al nord, però con alcune zone critiche per la siccità.

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