Nonni: un sostegno alle famiglie che vale oltre 2000 euro al mese

Oggi è la festa dei nonni e per le famiglie italiane, sono una risorsa che vale più di 2000 euro al mese. A dirlo, in occasione della Festa dei nonni, ProntoPro.it, portale che mette in contatto domanda e offerta di servizi professionali, che ha voluto calcolare l’ipotetico stipendio dei nonni, nel caso venissero pagati per i preziosi servizi che ogni giorno offrono alla famiglia.

Attività e paga oraria

Un salario che si attesterebbe intorno ai 2.250 euro al mese. Lo stipendio medio è stato calcolato prendendo in considerazione tutte le attività svolte, e le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita gli stessi mestieri come lavoratore professionista, attingendo a un database di 400.000 professionisti, suddivisi su 500 categorie di servizi.

Tutte le attività svolte

La giornata tipo del nonno italiano inizia con un passaggio a scuola ai nipoti, un comodo servizio di autista privato che, se fosse remunerato, prevederebbe un compenso di circa 18 euro all’ora.

Una volta depositati i bambini, i nonni rientrano spesso a casa dei figli e provvedono a quelle incombenze domestiche che, chi lavora a tempo pieno, magari lontano dal paese in cui vive, fatica a gestire: stirare, riordinare le camere, aggiustare la perdita del rubinetto in cucina o cambiare una lampadina. Secondo ProntoPro una colf può costare fino a 15 euro all’ora, mentre il ruolo di tuttofare è equiparabile a quelle professioni che più lavorano su emergenze (dall’idraulico all’elettricista), per un costo medio di 25 euro, calcolando mezz’ora di servizio.

Si avvicina l’ora di pranzo e molti nonni si occupano di cucinare un pasto sano e sostanzioso ai proprio nipoti, nel ruolo di chef a domicilio dovrebbero percepire un compenso medio di 55 euro all’ora. Con l’arrivo del pomeriggio si apre un ampio ventaglio di possibilità.

C’è chi aiuta i nipoti a svolgere i compiti, un servizio di tutoraggio che potrebbe costare fino a 20 euro all’ora, ma anche chi si occupa dell’organizzazione di feste di compleanno o momenti di svago per nipoti e amichetti: come animatori i nonni dovrebbero ricevere un compenso orario di 50 euro.

La saggezza e l’esperienza di vita di un nonno può inoltre diventare un prezioso aiuto in caso di problemi con i compagni di classe o con i genitori, una consulenza psicologica che se fosse remunerata potrebbe costare fino a 55 euro all’ora.

L’omaggio di Google

Google ha deciso di dedicarle un doodle molto tenero con una coppia di anziani orsi che gioca con i nipotini. Ma perché questa ricorrenza si celebra proprio il 2 ottobre? In realtà questa data vale solo per l’Italia ed è collegata al fatto che in questo giorno la Chiesa Cattolica celebra gli “angeli custodi”. E d’altronde i nonni sono considerati gli angeli custodi dell’infanzia. Nel nostro Paese la festa è stata istituita con una legge, la n.159 del 31 luglio 2005.

Un po’ di storia…

Ma i primi a istituzionalizzare la festa sono stati gli Usa, nel 1978, su proposta di una donna di nome Marian McQuade, casalinga con quindici figli, quarantatré nipoti e quindi pronipoti. Negli anni successivi molte altre nazioni l’hanno introdotta, ma non necessariamente nello stesso giorno adottato negli Stati Uniti (la prima domenica di settembre all’indomani del Labor Day): in linea di massima, la celebrazione in giro per il mondo è fissata nel bimestre settembre-ottobre.

Ad esempio in Gran Bretagna è la prima domenica di ottobre, in Canada il 25 ottobre.

Intanto via con i festeggiamenti. Oggi sono i nonni e le nonne che dovrebbero ricevere regali, ma dubitiamo che ciò accadrà.

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