Pernigotti: ceduto il ramo per la produzione dei gelati, la crisi continua

Il ramo gelati della Pernigotti di Novi Ligure passa al Gruppo Optima, leader mondiale nella produzione di ingredienti per il gelato. Lo rende noto l’azienda di Novi Ligure, secondo cui il Gruppo Optima rappresenta “la scelta migliore e più concreta per il futuro e la crescita della divisione Ice & Pastry”. Il progetto è stato illustrato al ministero dello Sviluppo economico.

Trattativa saltata nei giorni scorsi

La svolta, con la cessione al Gruppo Optima, dopo che nei giorni scorsi era saltata la trattativa per la cessione del ramo gelati con la Giordano Emendatori. Pernigotti, oltre a restare titolare del marchio Pernigotti 1860, manterrà la proprietà dell’intero sito produttivo di Novi Ligure garantendo la produzione di preparati per gelato, cioccolato, praline e torrone – già ripartita dal 23 luglio scorso – tramite l’impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how.

Difficoltà che durano da tempo

Il gruppo dei dolci è da tempo in crisi. Simbolo della produzione italiana di cioccolato e torroni nel mondo, l’azienda è passata nel 2013 dal gruppo italiano Averna al gruppo turco Sanset Food – Toksöz Group, che ha spostato il magazzino di stoccaggio di Novi Ligure a Parma e, nel 2018 ha annunciato la chiusura dello stabilimento piemontese.

Pernigotti: Colussi in pole per il salvataggio, altri 3 vogliono rilevarla, le notizie del 23 luglio 2019

C’è ancora speranza per la Pernigotti, dopo che sono andate fallite le precedenti operazioni di salvataggio. Infatti, secondo voci di natura economica e sindacale, ci sarebbero 4 potenziali acquirenti: su tutti il gruppo veneto Colussi, produttore di biscotti; La Suissa, produttori piemontesi di cioccolato; Spes, storico marchio torinese del cioccolato; e Mec, azienda leader nelle decorazioni per pasticcerie.

Traversie iniziate nel 1995

La storia travagliata di Pernigotti comincia nel 1995 quando Stefano Pernigotti ha ceduto l’azienda alla famiglia Averna, che a sua volta ha ceduto “Pernigotti” a un gruppo turco nel 2013: Toksöz. Nel novembre 2018 la famiglia turca ha chiuso lo stabilimento di Novi Ligure.

Pernigotti: l’imprenditore tessile Piacenza la vuole, riassumerà i 250 lavoratori, le notizie del 20 novembre 2018

L’obiettivo è quello di salvare la Pernigotti di Novi Ligure. Riccardo Piacenza, imprenditore tessile noto per le maglie in cachemire, è disponibile ad acquistare l’azienda e a riassumere subito tutti e 250 i lavoratori, tra fissi e interinali. Inoltre nei piani di sviluppo c’è quello di ampliare la produzione anche alle uova di Pasqua.

Pressioni del governo sui proprietari turchi

L’unico problema, al momento, è che i fratelli turchi Toksok, attuali proprietari. Di Maio, però, aveva garantito il suo impegno a far vendere la ditta ad un imprenditore disposto a rimanere sul territorio. La Regione Piemonte vorrebbe la stessa cosa. Intanto il premier Giuseppe Conte questa settimana incontrerà i Toksok per fare pressioni e arrivare alla cessione della ditta e del marchio a Piacenza.

Pernigotti: l’azienda turca cerca partner per lasciare in Italia la produzione, le notizie del 9 novembre 2018

Forse una svolta nel caso della Pernigotti. L’azienda, finita in mano ai turchi 5 anni fa, dopo essere stata anche di Averna, intende “esternalizzare le proprie attività produttive unicamente presso il territorio nazionale”.

Lo precisa la proprietà, che “sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia, a cui affidare la produzione, coerentemente anche con l’obiettivo di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti. L’azienda sta già dialogando con alcune importanti realtà italiane del settore dolciario”. Sembra una piccola schiarita. Vedremo se avrà un seguito concreto.

L’annuncio della chiusura dell’8 novembre

“Chiude lo stabilimento produttivo della Pernigotti di Novi Ligure. Ciò significa 100 lavoratori a casa e altrettante famiglie in difficoltà”. Lo annuncia Tiziano Crocco (Uila) al termine dell’incontro dei sindacati con i rappresentanti della proprietà dell’azienda dolciaria, passata fin dal 2013 al gruppo turco Tuksoz.

La Pernigotti continuerebbe a produrre i cioccolatini in Turchia e in Italia manterrebbe solo una rete di distribuzione.

Incontro con sindacati e sindaco

“L’amministratore delegato era accompagnato dai legali e ci ha comunicato che non sono interessati allo stabilimento”, rivela Crocco. “I pochi impiegati del settore commerciale che rimarranno saranno trasferiti a Milano”. Ieri, mercoledì 7 novembre, i sindacati hanno incontrato i lavoratori e in sindaco Rocchino Muliere. “Dalle 13 assemblea con i lavoratori per decidere la mobilitazione. Sarà un’iniziativa forte per rimarcare il duro colpo che subiranno la città e l’economia della provincia”.

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