Dieta mediterranea: è cambiata con mais, orzo e farro (meglio così)

È ormai chiaro che la nostra dieta mediterranea abbia subito delle variazioni. Non è più soltanto la pasta la principale fonte di carboidrati, non è più soltanto la carne la principale fonte di proteine animali. Nel tempo anche la “nostra” alimentazione ha subito le influenze delle altre nazioni e acquistato usanze e prodotti tipici di posti molto distanti da noi. Chiaro esempio di questa globalizzazione è l’arrivo, in maniera prepotente, dei cereali sulle nostre tavole. Non solo più riso quindi, ma mais, orzo, farro e grano hanno preso sempre più piede.

 

Riso, adatto per i celiaci

Da tempo ormai il riso è il cibo che identifica le culture asiatiche: Cina, Thailandia, India sono i maggiori consumatori di riso al mondo. L’Italia però, con i suoi 1,44 milioni di tonnellate prodotti, rappresenta il principale produttore europeo di questo cereale. Il riso ha molte caratteristiche importanti: ha meno calorie (332/100 g), lipidi e proteine della pasta (358/100 g). È, in compenso, ricco di carboidrati, quindi energetico e grazie all’assenza di glutine è ideale per i celiaci. È adatto a tutti, in quanto leggero, ma allo stesso tempo nutriente e gustoso. Se consumato integrale aiuta a prevenire obesità e danni cardiovascolari grazie alla grande disponibilità di fibre e fitosteroli. Il riso “nero” combatte la fragilità capillare. Bianco contiene più amido, che lo rende più disintossicante. Il Basmati, infine, è quello che contiene il minor numero di lipidi.

 

Grano duro o tenero a seconda delle esigenze

Il grano o frumento è il più antico e diffuso cereale nel mondo. Soprattutto nelle zone temperate rappresenta la principale fonte alimentare per l’uomo. Contiene alte quote di carboidrati e proteine, vitamine e minerali. Si distingue in grano “tenero”, usato per dolci e focacce ha un indice glicemico alto, e “duro” che è alla base di pasta e molti tipi di pane. Il frutto del frumento è una cariosside, che viene chiamata impropriamente seme. La molitura di questa cariosside produce la farina (dal frumento tenero) e la semola (dal frumento duro). A seconda della raffinazione, la farina tenera può essere di quattro tipi: integrale se il frumento è macinato con le membrane esterne; di tipo 0 con poca crusca; di tipo 1 o 2 se possiede più amido e proteine della tipo 0, ma meno di quella integrale; di tipo 00 priva di crusca e molto bianca.

Mais ricco di carboidrati

Direttamente dalle piantagioni del Sud America e oggi in continua espansione il mais ormai è diffusissimo nella nostra dieta. Adattissimo per preparare insalate è anche un cereale importante per l’alto livello di carboidrati (75/100 g), il secondo dopo il riso, e contiene anche buona quantità di minerali. Le vitamine del gruppo B sono presenti ma scarsamente assimilabili per l’uomo. Interessante la pasta di mais che si sta pian piano sviluppando: gialla come quella all’uovo e saporita come quella di grano.

Orzo, ottimo sostituto del caffè

La provenienza dell’orzo ha caratteri nobili: era molto amato dagli imperatori romani che lo inserivano quotidianamente nella dieta dei gladiatori. Oggi ha un’ampia serie di forme e viene utilizzato sia tostato (per il caffè d’orzo) sia trasformato in malto per farne una birra. Contiene buone quote proteiche, carboidrati (70/100 g) e molti amidi. Utile per chi soffre di irregolarità intestinale, per la buona presenza di fibre. È entrato ormai nelle nostre cucine principalmente nella forma solubile, preparata a livello industriale: molto spesso utilizzato per preparare delle bevande gustose e nutrienti che si rivelano un buon sostituto del caffè, senza contenere però caffeina, quindi l’orzo può essere assunto senza problemi da bambini e non ha proprietà eccitanti.

Pasta insostituibile, ma le alternative ci sono

Ormai quindi si può facilmente asserire che i cereali sono parte integrante della nostra alimentazione quotidiana. Kamut, avena, amaranto, quinoa, grano saraceno sono dei tipi “alternativi” che sempre di più si stanno propagando a livello europeo. Sostituire la pasta in Italia non sarà facile, ma costituiscono una validissima alternativa.

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