Vaccini, c’è la svolta: basta l’autocertificazione

Finalmente un po’ di chiarezza sui vaccini alla vigilia dle nuovo anno scolastico.

Solo per il 2017/2018, “in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate”.

Una circolare di due ministeri-chiave

Lo prevede la circolare predisposta dai ministeri della Salute e dell’Istruzione per agevolare scuole e famiglie.  E basteranno anche una mail o una raccomandata inviata alla asl, da presentare a scuola, per dimostrare la volontà di vaccinare i propri figli.

Il testo che “libera” le famiglie da un incubo

Proprio “per agevolare le famiglie, per l’anno scolastico 2017/2018 – si legge – la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (PEC) di una delle Asl della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento”.

Un intervento del Garante della Privacy

Su questo tema è intervenuto anch eil Garante Privacy, stabilendo che da oggi gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per consentire la verifica della regolarità vaccinale. Questa la decisione del Garante che ha adottato un provvedimento urgente per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non prima del 2019. “Abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati”, dice il Presidente Antonello Soro.

L’approvazione del 28 luglio

Sì definitivo al decreto sui vaccini che già ieri era arrivato a un passo dal voto definitivo. Il testo è stato licenziato a Montecitorio poco dopo mezzogiorno con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. Contro il decreto si sono espressi M5S e Lega. Ad astenersi sono stati i deputati di Si e Fdi.

La votazione di ieri

La Camera ha confermato ieri sera la fiducia al governo sul decreto legge vaccini con 305 voti a favore, 147 contrari e due astenuti. L’esame del testo è proseguito a partire dalle 9 di questa mattina, venerdì 28 luglio, con le votazioni relative agli ordini del giorno.

Il voto finale e definitivo sul provvedimento è arrivato qualche minuto dopo mezzogiorno, a valle delle dichiarazioni di voto che verranno trasmesse in diretta televisiva a partire dalle 10.

 

I 10 vaccini obbligatori

Le 10 vaccinazioni obbligatorie saranno la anti-poliomielitica, l’anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Gli emendamenti approvati al Senato il 6 luglio

Calano le vaccinazioni obbligatorie grazie agli emendamenti approvati – la notte scorsa – nella Commissione Sanità del Senato. Sì a 10 vaccinazioni obbligatorie e a 4 “consigliate attivamente”, sanzioni più basse per i genitori che non vaccinano e niente riferimento alla perdita della patria potestà: questi i principali emendamenti.

 

Votazioni in piena notte
Con le votazioni in piena notte della Commissione Sanità del Senato è stato dato il via libera, dopo quello ricevuto ieri dalla Commissione Bilancio, al testo 2 dell’emendamento della relatrice Patrizia Manassero (PD) che riduce le vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10.

A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 “consigliate” attivamente dalle Asl con l’obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

 

Diminuiscono le multe ai genitori

Importanti modifiche riguardano anche le multe ai genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7.500 a 3.500 euro, il minimo è fissato a 500 euro e l’entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse.
Inoltre, viene tolto dal testo il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl. La Commissione Sanità concluderà oggi l’esame del provvedimento il cui arrivo in Aula a Palazzo Madama è previsto per la prossima settimana.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto