Fiorello ancora su spettacoli e terremoto: “In Italia troppi furbetti della beneficenza”

Non si placa la scia di polemiche scatenate da Fiorello che avvertiva: “Attenzione agli spettacoli per i terremotati, meglio donare privatamente”. Dopo la risposta di Laura Pausini e l’esperienza di Amiche per l’Abruzzo, Fiorella torna a prendere la parola: “Adesso io sarei il nemico giurato degli spettacoli di beneficenza? Io che solo in questo mese ne faccio tre”.

“Qui siamo la banda degli onesti”

“Chiedo scusa”, aggiunge lo showman, “se ho pensato male di qualcuno senza motivo, se ho ostentato diffidenza in un Paese come l’Italia, noto anche all’estero per la sua trasparenza”. E poi aggiunge: “Ci sono mai stati furbetti in Italia? Nooo, siamo la banda degli onesti. Anch’io sono stato gabbato in passato. Non dovete travisare o fare finta di non capire. Io ho solo detto attenzione, occhio a chi c’è dietro gli artisti, a chi manipola…”.

“Metto la mano sul fuoco su Beppe Carletti o Paolo Fresu”

“Quando, ad esempio, c’è la tv che copre i costi di produzione”, spiega, “si può riuscire a dare il 100% degli incassi in beneficenza”. Ma, ammette, “Ho fatto un errore: fare di tutta erba un fascio. Io metto la mano sul fuoco su Beppe Carletti o Paolo Fresu, ma su altri no. Bene anche un evento come Amiche per l’Abruzzo con Laura Pausini o la partita amichevole di calcio di domani tra la Roma e la squadra argentina del San Lorenzo”.

Il monito di Fiorello: “Occhio agli spettacoli per i terremotati e alle truffe” (video), le notizie del 29 agosto 2016

Il suo appello lo lancia forte di quanto avvenuto in passato: attenzione agli spettacoli che si propongono di raccogliere fondi per le popolazioni terremotate. A farlo è Fiorello attraverso la sua pagina Facebook.

“Ne deve valere la pena”

“Occhio, attenzione. Sono stato già invitato almeno a 4 manifestazioni. Il gioco deve valere la candela”: di qui il monito perché il denaro raccolto, in realtà solo in minima parte potrebbe finire ai cittadini coinvolti nel terremoto del 24 agosto. La parte più sostanziosa, infatti, potrebbe essere usata per pagare lo spettacolo stesso quando non finire nelle tasche di qualcuno.

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