2 agosto: Bologna ricorda a piazza Maggiore e alla Stazione 40 anni dopo

Sarà la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati a intervenire oggi in piazza Maggiore a Bologna per la cerimonia del quarantesimo anniversario della strage del 2 agosto 1980.

 

In Piazza Maggiore

La commemorazione di domenica 2 agosto comincerà alle 9 nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, con il sindaco Virginio Merola che incontrerà l’associazione dei familiari delle vittime. Al posto del tradizionale corteo in stazione, per le norme anti-Covid, la cerimonia si sposterà nell’attigua piazza Maggiore, dove alle 10 parlerà il presidente dell’associazione delle vittime, Paolo Bolognesi. Alle 10.25, l’ora della bomba, risuonerà il fischio del treno in collegamento streaming con la stazione, seguirà un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Si prenota per entrare

Subito dopo, gli interventi del sindaco e di Casellati. Alle 11.15 in Piazza Maggiore saranno trasmesse, in collegamento streaming dalla lapide nella sala d’aspetto della stazione, la deposizione delle corone in memoria delle vittime della strage e la scopertura della targa di intitolazione della Stazione alle vittime della strage del 2 agosto 1980. Già è possibile prenotare l’accesso a Piazza Maggiore per partecipare alla cerimonia istituzionale della mattina di domenica 2 agosto e al concerto previsto nella serata (qui le informazioni). La capienza massima è di mille persone, nello spazio del cinema in piazza.

La maratona sul web

Musicisti, scrittori e artisti che dalle 10.25 del 2 agosto fino a sera si alterneranno in una “maratona social” sulla pagina Facebook e Instagram dell’Assemblea Legislativa per ricordare la strage del 1980. Ma non solo, anche un progetto di arte pubblica, che attraverso murales e installazioni urbane, unirà Bologna alle altre provincie della regione nella commemorazione dell’attentato alla stazione. Sono le due iniziative con le quali l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, nel quarantesimo anniversario della strage, ha deciso di onorare la memoria delle vittime e dei feriti.

Artisti e giornalisti

Paolo Fresu, Angela Baraldi, Giorgio Comaschi, Dodi Battaglia, il musicista Luca Taddia, la giornalista Antonella Beccaria e l’illustratore Alex Boschetti. Sono solo alcuni dei nomi che si passeranno il testimone nella “maratona social” che dalle 10.25 del 2 agosto li vedrà impegnati a tenere viva la memoria con un videomessaggio, un ricordo, un brano musicale, un appello, un monologo teatrale. Anche a seguito delle misure anti-Covid, quest’anno l’evento si sposta online e tutti i contributi video saranno pubblicati sui canali social dell’assemblea e su www.cronacabianca.eu.

L’arte pubblica

L’arte come strumento di memoria è al centro anche del progetto “Lost&found 1980-2020. Memorie private e collettive 40 anni dopo”: un percorso di arte pubblica che attraversa strade e piazze con le opere di giovani artisti, tutti nati dopo il 1980. A partire dalle installazioni sulle pensiline Tper in stazione centrale, con i volti delle 85 vittime, fino ai tre murales realizzati a Bologna, Reggio Emilia e Parma da Collettivo FX, Psikopatic e Alessandro Canu. Saranno inaugurati il 31 luglio e l’idea è quella crearne uno per ognuna delle 9 province dell’Emilia-Romagna. Il progetto è curato dall’associazione Serendippo con l’associazione familiari vittime della strage del 2 Agosto, Fondazione Rusconi e Tper.

La borsa di studio

Infine c’è anche un’altra novità. La scuola bolognese di scrittura per il cinema e la televisione Bottega Finzioni, infatti, ha lanciato il Premio 10:26 per l’assegnazione di una borsa di studio del valore di 3.000 euro, più 10 premi in buoni da 250 euro. È riservato a studenti europei ed extraeuropei fino a 26 anni e la scadenza per presentare i progetti – che quest’anno saranno in storia dell’arte – è fissata al prossimo 12 dicembre. Qui il bando in formato pdf.

Mattarella a Bologna

l presidente della Repubblica, Mattarella, ha deposto una corona nell’atrio della stazione di Bologna dove il 2 agosto del 1980 esplose la bomba che causò la strage. il capo dello Stato oggi ricorda le vittime delle stragi di Ustica e del 2 agosto 1980, nell’anno del quarantesimo anniversario. Dopo Pertini, è il primo capo dello Stato presente alle commemorazioni.

“Dopo il gesto di omaggio alla lapide che ricorda le vittime della barbarie degli stragisti vi sono poche parole da poter pronunciare: dolore, ricordo, verità”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in stazione a Bologna per rendere omaggio alla lapide che ricorda i caduti nella sala d’aspetto dove esplose la bomba il 2 agosto 1980.

Il significato della presenza di Mattarella

“La mia presenza qui ha questo significato: la partecipazione al dolore che rimane, la solidarietà della repubblica per questo dolore. Il dovere del ricordo della memoria perché non si smarrisca mai la consapevolezza di quanto avvenuto e che va impedito per il futuro”: ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in stazione a Bologna per rendere omaggio alla lapide che ricorda i caduti nella sala d’aspetto dove esplose la bomba il 2 agosto 1980. Il capo dello Stato ha anche parlato dell’importanza di “ribadire la sollecitazione a sviluppare ogni impegno per la verità con ogni elemento che possa contribuire a raggiungere pienamente la verità”.

 

L’omelia di Zuppi: “Mandanti stragi protetti da ombre e complicità”

 

“La memoria ci fa provare, anche, l’acuta e insopportabile ingiustizia della mancanza di verità, amara, perché memoria anche di delusioni, di ritardi, di opacità spesso senza volto e senza nome, di promesse non mantenute, di mandanti – che ci sono – protetti dall’ombra di quelle che sono vere e proprie complicità”: ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, in un passaggio dell’omelia per la messa in suffragio delle vittime delle Stragi di Ustica e di Bologna, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto