Travolto dallo scandalo Sud Africa, Blatter si dimette

Travolto Joseph Blatter. Il grande boss della Fifa, rieletto appena venerdì scorso, è stato costretto dall’incalzare degli eventi ad annunciare le dimissioni da capo del calcio mondiale.

Per Blatter, che aveva resistino anche alla richiesta di dimisisoni che gli era arrivata dal presidente del calcio europeo Michel Platini, è stato fatale coinvolgimento del suo braccio destro Jerome Valcke (nella foto in basso insieme a Blatter) che, secondo le anticipazioni di stamattina del New York Times, avrebbe autorizzato il pagamento dei fondi sul conto di Jack Warner, l’ex capo dell’associazione per il Nord e il Centro America.

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10 milioni di dollari per i mondiali in Sud Africa

La presunta tangente di 10 milioni di dollari sarebbe stata pagata per assicurarsi i voti per designare il Sud Africa a ospitare i Mondiali del 2010.

Nella conferenza stampa convocata a Zurigo per annunciare le sue dimissioni – che scatteranno dal 2016 – Blatter ha detto che il congresso si terrà a maggio dell’anno prossimo e in quell’occasione sarà eletto il suo successore.

 

“Profondo attaccamento alla Fifa”

Blatter non ha ammesso che ha paura che le indagini arrivini fino a lui, ma ha cercato di addolcirsi la pilloa: “Il mio profondo attaccamento alla Fifa mi ha spinto a questa decisione. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto alla presidenza della Fifa e che hanno fatto per il calcio. Quello che conta per me è la Fifa e il calcio”.

 

Una mail del 2008 incastra i vertici mondiali del calcio

Valcke era al corrente di tutto. Il numero due della Fifa era stato informato personalmente dalla Federazione Sudafricana di calcio dei 10 milioni di dollari da girare sul conto controllato dal presidente della Concacaf, la Confederazione nord e centro americana. Lo testimonia una mail, datata 4 marzo 2008, che dimostra che la Fifa ha mentito ai giornalisti di tutto il mondo. Jerome Valcke,

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