De Luca presenta in Questura la denuncia contro Rosy Bindi

L’aveva annunciato alla vigilia dle voto e l’ha fatto, appena eletto. Vincenzo De Luca si è presentato oggi alla Questura di salerno per consegnare una denuncia contro la sua compagna di partito e presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, che accuda la Bindi di “diffamazione, attentato ai diritti politici e costituizionali e abuso d’ufficio”.

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La notizia il nuovo governatore della Campania l’ha diffusa nel tweet che vedete, lanciato all’1,53 del pomeriggio. De Luca chiede alla Procura di Roma, competente perché c’è stata la conferenza stampa che ha messo De Luca tra gli “Impresentabili”, di procedere.

 

Lo sfogo di Rosy Bindi

 

Altro che denuncia. La Bindi attacca il Partito Democratico e lo stesso presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “Chiedo le scuse – dice – da parte del mio partito, ritengo di aver diritto ad un risarcimento, perchè sono molti anni che servo questo paese e le mie battaglie le ho sempre fattee a viso aperto”.

Ha detto ieri sera a Piazzapulita di Corrado Formigli: “Non si può arrivare a diffamare così una persona che sta svolgendo il proprio ruolo istituzionale. Il Pd ha sbagliato a reagire in quel modo, avrebbe dovuto continuare a difendere De Luca, non delegittimare il lavoro della Commissione Antimafia”. “Obiettivo del lavoro della Commissione, che ha deciso di fare tutto questo, del resto – puntualizza la presidente – non è mai stato quello di favorire o di danneggiare il Pd o altre formazioni politiche. Non c’è stata nessuna valutazione discrezionale di tipo politico, abbiamo inserito tutte le persone che, secondo il Codice etico approvato all’unanimità dai partiti, dovevano esserci”. Dei nomi della lista, spiega, è venuta a conoscenza mercoledì “ma non mi sono posta il problema politico”.

E aggiunge che il Pd “ha pagato elettoralmente l’atteggiamento politico assunto”.

 

La Bindi aveva detto ieri sera: “De Luca non mi querela”

A De Luca fa gli auguri di buon lavoro, si dice sicura che non la querelerà, come lui ha annunciato, e aggiunge che i campani hanno valutato che è stato un buon sindaco e sarà un buon governatore.

“Il risultato delle elezioni – osserva – è molto positivo ma bisogna riflettere sull’astensionismo, sui 2 milioni di voti persi, sull’apertura di un problema enorme alla sinistra del Pd, che non va liquidato con i soliti discorsi sui gufi, sulla presenza stabile ormai del Movimento Cinque Stelle, sulla Lega che cresce e sul centrodestra che se si ricompatta vince. Tutti questi elementi consigliano ad un bravo presidente del Consiglio e segretario, quale Renzi è e può essere, di riflettere e di condividere i percorsi un pò di più di quanto è stato fatto”.

 

“Non so se Renzi mi chiederà scusa”

“Non so se Renzi mi chiederà scusa – ammette alla fine Bindi – io però sento di poter dire che quel che successo nei confronti della mia persona merita un risarcimento, è stato troppo grave”.

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