A Bologna il nuovo centro europeo per il meteo

Bologna e l’Emilia-Romagna hanno vinto: sotto le Due torri arriverà il data center del Centro meteo europeo (Ecmwf), finora con sede a Reading in Inghilterra. La decisione è stata presa ieri dal consiglio dell’istituto. Entro giugno verranno definiti gli aspetti tecnici dell’accordo che ratificherà l’arrivo a Bologna della struttura. A dare l’annuncio è stata la Regione Emilia-Romagna. Il capoluogo emiliano ha battuto la concorrenza delle inglesi Exeter e Slough (oltre a Reading), di Lussemburgo, della finlandese Espoo e dell’islandese Akureyri.

La direttrice del Centro impressionata dalla proposta italiana

“Sono rimasta impressionata dalla qualità di tutte le proposte che abbiamo ricevuto, e ora non vedo l’ora di iniziare le discussioni con il governo italiano. I prossimi mesi consentiranno a tutte le parti in gioco di discutere gli elementi giuridici, finanziari e tecnici della proposta in modo più dettagliato, in vista della prossima sessione del Consiglio degli Stati membri dell’European center medium weather forecast”: ha detto  la direttrice dell’Ecmwf, Florence Rabier (nella foto sotto).


Il progetto italiano ha vinto, spiega la Regione, perché vengono messi a disposizione “servizi e infrastrutture logistiche di alto livello” nella sede del Tecnopolo di Bologna, dove si sistemerà il Centro meteo, offrendo anche “rilevanti opportunità di sinergie tecnico-scientifiche” con gli altri centri di ricerca e non presenti sul territorio e nel resto del Paese.

Bonaccini: “Grande risultato”

“È un risultato straordinario – commenta il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – che rende orgogliosa tutta la società regionale e rende concreto uno dei principali obiettivi che ci eravamo dati nel programma di mandato: fare dell’Emilia-Romagna la piattaforma europea per la ricerca e l’innovazione”.

Molto soddisfatto anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola. Per lui “l’arrivo del Centro meteo sotto le Due torri è la testimonianza di un territorio attrattivo, competitivo e che sa cogliere le opportunità e vincere le grandi sfide come questa, col suo territorio metropolitano, dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento per il nostro Paese e per l’Europa intera grazie alla posizione geografica, all’alta formazione professionale che offre, alla capacità di innovazione tecnologica e al buon vivere che esprime”.

Nell’area dell’ex Manifattura tabacchi

Il Centro troverà posto nell’area dell’ex Manifattura tabacchi, il centro dovrebbe occupare un’area di 9.000 metri quadri, compresa la zona per i supercomputer al piano terra e per gli uffici, con la possibilità di ampliare gli spazi di altri 6.000 metri quadri. In Emilia-Romagna tra l’altro si concentra il 70% della capacità di calcolo nazionale e trovano già lavoro oltre 1.700 ricercatori nell’ambito dei Big data.

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