Le applicazioni per smartphone che mancano (e mi servirebbero tanto)

Mi stupisco ogni giorno di più per la quantità di applicazioni per smartphone che esistono nel mondo. Voglio dire, stando sdraiati sul divano tutto il giorno, si puó potenzialmente essere più produttivi che stando in ufficio: si può ordinare cibo, fare shopping, conoscere persone, fare amicizia, face time, skype e chi più ne ha più ne metta. Insomma puoi fare tutto senza neanche muoverti, basta un dito.

L’altra sera, però, nel fallimentare tentativo di addormentarmi, ho pensato a quali applicazioni non esistono ma sarebbe bellissimo se esistessero (creatori di applicazioni ascoltate il mio appello).

Innanzitutto un software in grado di dirmi dove gli aerei che vedo in cielo sono diretti, magari con l’aggiunta di un collegamento Skype per fare due chiacchiere con i passeggeri per sapere cosa stanno andando a fare e con chi e perché e qual è il loro codice fiscale e il numero di peli che hanno sul polpaccio destro (tanto per farmi i fatti miei).
Dopodichè una sorta di Spotify che capisce di che umore sono e di quale canzone ho voglia. Sarebbe fantastica per quei momenti in cui so perfettamente cosa vorrei, ma per un qualche motivo non mi vengono in mente i titoli e impazzisco mandando avanti ogni canzone della mia playlist sperando in quella giusta. Ecco, vorrei poter fare una cosa come mettermi il telefono in fronte e fargli captare il mio umore.
Avete poi presente quel momento in cui siete in giro con il vostro gruppo di amici/amiche e improvvisamente passa un ragazzo/a e tutti si zittiscono e si girano a guardarlo/a? Ecco, peccato che poi ciao belli, chi si è visto si é visto, chissà quando mai lo rivedrai.

Per questo dovrebbe esistere uno “Shazam per i ragazzi/e belli/e”. Shazam, come penso sappiate tutti, è una applicazione utile quando senti alla radio o in un negozio una canzone e vuoi troppo sapere il titolo. Ti basta aprirla, premere, farle ascoltare 10 secondi di musica e lei ti dirà il titolo, l’autore, l’album, ogni cosa. Ecco uguale dovrebbe succedere con i ragazzi, mi dovrebbe dire lui è “X”, abita in via Paolino 20, è o non è fidanzato, gli piacciono questo quello e quell’altro. Sarebbe una svolta.
Questa, invece, è la mia preferita: una app che mi avverta il giorno prima quando sarò interrogata. Un po’ come quella che ti avverte quando ti sta per venire il ciclo. Tu lo sai, ti prepari e vai sempre benissimo a scuola.
C’è poi l’app “rinvia giornata”. Tu ti svegli la mattina e, anziché rinviare la sveglia, premi su “rinvia giornata”. Servirebbe per quelle giornate in cui proprio non ho voglia di vivere, piove, è uggioso, ho sonno. Basterebbe un tasto e potrei stare tutto il giorno a letto senza sentirmi in colpa, senza dover recuperare le verifiche e senza dover fare assolutamente niente.

Pensate poi, soprattutto le ragazze, quanto sarebbe bello avere un’app in grado di prepararti ad andare a letto e ad uscire la mattina. Sarebbe molto utile per quelle sere in cui alle 11 di sera sei a letto con il telefono che ti sta cadendo sulla faccia per quanto sonno hai, MA… ti ricordi che devi lavarti, struccarti, preparare lo zaino, i vestiti e compagnia bella. Ecco, vorrei poter premere un pulsante e “puf” sono pronta bella, profumata e in pigiama.

Lo stesso varrebbe per la mattina, premi e sei pronta per uscire, truccata e pettinata perfettamente.  Per farvi capire quanto mi sarebbe utile, c’è stato un periodo in cui mi mettevo il mascara prima di andare a letto per non doverlo mettere la mattina e dormivo stile mummia egizia immobile tutta la notte….
Ultima, ma non meno importante, l’app in grado di chiamare gli oggetti. Per esempio, perdo l’orecchino? Gli faccio uno squillo e lo trovo, semplice! Tra l’altro mi succede davvero quando perdo cose come le chiavi di casa di prendere il telefono istintivamente come per chiamarle, peccato che poi mi ricordi che sono delle chiavi di casa e Alice, ahimè, non puoi telefonare alle chiavi di casa…

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