Tim: tariffe raddoppiate e torna lo scatto alla risposta

Salasso in vista per chi ha una linea fissa Tim e un’utenza cellulare non comprese in un’offerta integrata, ma fatturate a consumo: si tratta di circa 3 milioni di clienti. Dal 1° aprile, infatti, per loro i costi delle chiamate passeranno da 10 a 20 centesimi al minuti e, come se non bastasse, torna lo scatto alla risposta: 20 centesimi, in questo caso.

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Lo scopo: far migrare i clienti a nuovi contratti

L’azienda, che di recente ha riunito i vari settori sotto l’unico logo Tim, conterebbe di far passare i clienti ad offerte forfait (come Tutto, Tutto voce, Tim smart, Tim smart fibra, Internet senza limiti), in cui la tariffa è fissa e non soggetta alle variazioni legate al consumo. L’alternativa – si legge ancora in una nota della società – sarebbe quella di migrare verso tipologie contrattuale come SuperChiamaMobile o Alice tutto incluso. “Bastano 90 minuti di telefonate per avere convenienza”, dice ancora Tim.

Il recesso va fatto entro il 31 marzo

Cosa accadrà invece a chi non volesse passare a offerte integrate? Oltre a pagare il doppio dell’attuale, può recedere dal contratto entro e non oltre il 31 marzo, come stabilisce il codice delle comunicazioni elettroniche. Se lo farà, passando anche ad altro operatore, il cliente non si vedrà addebitare i costi di disattivazione.

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Federconsumatori: “Clienti presi in giro”

Ma le associazioni di consumatori non sono per niente soddisfatte dalle alternative offerte. “La misura è colma”, commenta Federconsumatori. “Gli utenti Tim non possono essere presi in giro e subire continue e unilaterali modifiche del contratto. Da maggio dello scorso anno, senza che il consumatore possa in qualche modo difendersi e tutelarsi, – a meno di non recedere dal contratto – Tim sta continuamente rincarando i prezzi”.

“Contratti alternativi più cari”

“La politica in materia di telefonia fissa sul contratto Voce (19 € al mese) è ormai chiara”, prosegue ancora Federconsumatori in una nota, “con il nuovo aumento del costo al minuto che passerà dal 1 aprile 2016 da 0,10 centesimi/minuto a 0,20 centesimi/minuto e l’introduzione dello scatto alla risposta (ancora lui) a 0,20 cent, si vogliono obbligare i clienti a passare al contratto Tutto Voce, che ha sì chiamate illimitate ma che è ben più dispendioso per i consumatori, con un costo fisso mensile di 29 euro”.

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