Bonus bebé in arrivo, 80 euro al mese per i nati nel 2018

Bonus bebé in arrivo col nuovo anno. L’ultima Legge di Bilancio rinnova, infatti, la misura destinata alle famiglie aventi un’Isee inferiore ai 25.000 euro annui. Bonus confermato, quindi, ancora per un altro anno: 80 euro al mese ai bambini nati nel 2018. Ma il cosiddetto “assegno di natalità”, a differenza del 2017, sarà concesso soltanto fino al primo anno di vita del bambino, nato o adottato nel 2018, e non più per 36 mesi.

La misura non è più stabilizzata, ma è rimasto dopo la Manovra il budget totale per il 2018 pari a 185 milioni. L’assegno annuale sarà pari a 960 euro, da corrispondersi in rate mensili, e verrà concesso a condizione che il nucleo familiare abbia l’Isee prevista.

 

Importo raddoppiato se…

Invece, Se il reddito familiare scende al di sotto dei 7.000 euro annui, invece, l’importo annuale dell’assegno sarà raddoppiato. Si stima che la norma riguarderà circa 280.000 famiglie nel 2018, il 50% con Isee non superiore a 7.000 euro e il 50% con Isee compreso tra 7.000 e 25.000 euro.

Il via libera della Camera il 23 dicembre

La Camera ha dato ieri – venerdì 22 dicembre – il via libera finale alla manovra con 270 voti favorevoli, 172 voti contrari, 5 astenuti. Il disegno di legge torna ora, in terza lettura, all’esame del Senato.

“La Camera approva la manovra. Incentivi per assumere giovani. Sostegno alle imprese che innovano. Anticipo della pensione per alcune categorie. Risorse per i contratti pubblici. E niente nuove tasse. Grazie a deputate e deputati. Ora al Senato”. Così il premier Paolo Gentiloni commenta su twitter il via libera alla manovra da parte della Camera (come mostra l’immagine in basso).

La soddisfazioen del ministro dell’Economia Padoan

“Ok Montecitorio a Bilancio 2018. Parlamento migliora la manovra sul sentiero stretto: incentivi assunzioni giovani, più soldi per ricerca e industria 4.0, risorse per scuola e rinnovo contratti P.a, fatturazione elettronica, stop aumento Iva. Favorirà una crescita inclusiva”: ha commentato via twitter il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Dovrebbe riunirsi oggi verso le 18 la Commissione Bilancio del Senato, incaricata di esaminare il testo della manovra in arrivo dalla Camera dopo le modifiche apportate a Montecitorio. L’obiettivo, a quanto si apprende, è di inviarlo in Aula tra le 20 e le 21. Il governo dovrebbe porre la questione di fiducia sul provvedimento stasera e la conferenza dei capigruppo a stabilirà i tempi. Le dichiarazioni di voto si svolgeranno domani e il voto finale di Palazzo Madama è atteso entro l’ora di pranzo. Alla manovra, appena arrivata a Palazzo Madama, sono stati presentati 220 emendamenti: la seduta della commissione bilancio, dedicata all’esame delle proposte di modifica, comincerà alle 22. Lo si apprende in ambienti parlamentari.

Larga fiducia a Montecitorio: le notizie del 22 dicembre

 

La Camera ha confermato, ieri sera, la fiducia al governo sulla Manovra economica con 296 voti a favore, 160 contrari.

L’Assemblea di Montecitorio è poi passata all’esame degli articoli da 2 a 19 e dei relativi emendamenti e dei circa 150 ordini del giorno.

L’esame riprenderà alle 10 di stamattina con la nota sulle variazioni apportate in commissione variazioni e, dalle 10,30, con diretta tv, si passerà alle dichiarazioni di voto finale.

La votazione di ieri sera è stata palese per appello nominale.

La Finocchiaro ha posto la fiducia per il governo: le notizie del 21 dicembre

Il governo ha posto la fiducia alla Camera sulla Manovra. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro (nella foto in basso). La fiducia è riferita al testo approvato dalla Commissione dopo che sono stati recepiti nel testo con emendamenti del governo i rilievi della Ragioneria generale dello Stato.

In precedenza era stato dato il via libera della commissione Bilancio della Camera alle correzioni alla manovra che hanno causato uno stop nei lavori da parte dell’Assemblea. Ora il ddl, su cui il governo ha già chiesto la fiducia, può tornare all’esame dell’Aula di Montecitorio.

Un breve ritorno in Commissione bilancio

 

La Manovra  anzicché proseguire il suo percorso, come era previsto in mattinata, torna in commissione alla Camera. Lo ha deciso l’Assemblea di Montecitorio con un voto conforme alla richiesta avanzata in tal senso dal relatore Francesco Boccia.

L’esame nell’aula di Monteciorio avrebbe dovuto riprendere alle 15, ma c’è un ulteriore ritardo. Il relatore della Manovra, Francesco Boccia, aveva chiesto nell’Aula della Camera “un breve rinvio in commissione del testo di non più di due ore fino alle 15 per un rapido riesame di alcune disposizioni con problemi dal punto di visto finanziario anche sulla base di rilievi del ministero dell’Economia”.

“I conti sono ok. Il 2018 e il 2019 sono perfetti. E’ necessario intervenire brevemente sul 2020 per una piccola correzione, più alcuni rilievi tecnici”: ha spiegato Boccia.

Domani il voto finale a Montecitorio

Approda in Aula alla Camera la discussione generale sulla legge di Bilancio. Dopo il via libera della commissione Bilancio di Montecitorio al ddl, ora il testo va in votazione per essere varato definitivamente, salvo imprevisti, domani – venerdì 22 dicembre – e passare poi in Senato sabato 23 dicembre.

Al momento le principali novità per le famiglie riguardano il bonus bebè e i figli a carico.

Bonus bebè

L’assegno di natalità vale solo per il primo anno di vita e solo per i bimbi nati nel 2018. Nel caso di adozioni, l’assegno viene corrisposto fino al primo anno di ingresso del bimbo nel nucleo familiare. Il bonus sale a 960 euro.

Figli a carico

La soglia di reddito annuo, che consente ai figli di restare a carico dei genitori, passa da 2.840 euro a 4.000 euro. L’aumento della soglia dovrebbe valere per i ragazzi entro i 24 anni di età. Oltre quell’età, dovrebbe rimanere in vigore l’attuale soglia di 2.841,51 euro.

Assunzione assistenti sociali

I Comuni, anche in deroga al Patto di stabilità, possono assumere assistenti sociali a tempo determinato attingendo ad un terzo di quel 15% del totale delle risorse destinate dalla normativa sul reddito di inclusione, alla gestione dei progetti personalizzati che accompagnano i sussidi economici.

Nuove scadenze per i contribuenti

Dal 2018 cambiano le date dell’agenda fiscale degli italiani.

La dichiarazione precompilata dovrà essere inviata entro il 23 luglio; la nuova scadenza del 770 è fissata al 31 ottobre; il modello Unico e le dichiarazioni Irap dovranno pervenire al fisco entro il 31 ottobre. Infine, i dati necessari per lo spesometro dovranno essere inviati entro il 30 settembre.

Cotton fioc ma solo bio

Viene promossa la produzione e vendita dei cotton fioc biodegradabili e dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente che non contengono microplastiche.

Sigarette elettroniche

I rivenditori autorizzati possono commerciare anche gli strumenti di inalazione non contenenti nicotina. Il reato di contrabbando di tabacchi, inoltre, viene esteso anche alle sigarette elettroniche.

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