Considerazioni post veglione: con l’anno nuovo un idiota non diventa intelligente

2 gennaio 2015, ah no, ops, siamo nel 2016. Otto chili fa era Natale. Se qualcuno mi chiedesse che cosa mi hanno lasciato queste festività probabilmente risponderei: “il pandoro a colazione”. Forse darei inizio a un dibattito su cosa sia meglio tra pandoro e panettone tra canditi e uvetta tra zucchero e sale tra l’America del nord e l’America del sud, ma pace, me ne farò una ragione.

Inizio a vedere su Facebook i video dei regali di Natale e tempo qualche ora partiranno le parodie sui video dei regali di Natale. Inizieranno poi i propositi per l’anno nuovo. Correggetemi se sbaglio, ma non è che nel giro di una notte se sei un idiota diventi un uomo da premio Nobel, rimani lo stesso idiota dell’anno precedente. Oppure non è che per una qualche strana magia cambierà ogni cosa a mezzanotte, come mi sembra che molti pensino. Per queste ragioni ho deciso che anziché festeggiare il capodanno il 31 dicembre lo festeggerò il 31 gennaio e andrò in giro ad augurare a tutti i miei amici un felice febbraio.

In questo momento sono in autobus e mi mette un po’ di tristezza sapere che tra qualche giorno tutti quegli addobbi e quelle lucine scompariranno… Più che altro perché sono consapevole che con gli addobbi natalizi se ne andranno anche le vacanze e la pacchia finirà. Parlare di pacchia, però, forse è un po’ eccessivo date le tonnellate di compiti che ci hanno dato.

Il lato positivo è che almeno ho trovato un modo per addormentarmi all’ora giusta quando il giorno dopo devo andare a scuola: leggere qualche pagina del libro di scienze assegnatoci per queste due settimane. Non avete idea, meglio della camomilla e ha effetto quasi istantaneo, solo pochi minuti, da provare.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto