La Luna nera c’è stata, la fine del mondo no: pericolo scampato per stavolta

Pericolo scampato, profezia fallita. Aleno per tsavolta la fine del mondo non c’è stata. Il fenomeno astronomico si è regoarmente verificato, visibile in Italia la notte scorsa poco dopo l’una, ma poi l’universo ha continuato regolarmente a girare. Gli apocalittici che avevano previsto la fine del mondo dovranno rifarsi la prossima volta. Stavolta ci è andata bene.

Il fenomeno astronomico poco dopo l’una: le notizie della vigilia

Cercate di star svegli all’1,11 della prossima notte, quella tra venerdì 30 settembre e sabato 1° ottobre. È in arrivo, infatti, la fine del mondo.

Per alcune teorie apocalittiche – infatti – il fatto che venerdì notte il lato illuminato della Luna finirà nel cono d’ombra della Terra significa che la fine del mondo è vicina.

a-lunabis

Ma la Luna nera si verifica ogni 32 mesi

In realtà si tratta di un evento che si verifica ogni 32 mesi, anche se in questa occasione avviene a poche settimane da un altro evento celeste come l’eclissi di Sole ad anello che si è verificata il primo settembre, quando la Luna si è trovata in linea con la Terra e il Sole.

Un segnale della fine?

La vicinanza di questi due fenomeni secondo alcuni apocalittici sarebbe un chiaro segnale della fine vicina. Qualcuno, per rafforzare la presunta profezia, ricorda un versetto della Bibbia. Secondo il sito web Signs Of The End Times, nel vangelo di Matteo, capitolo 24:29, si legge: “Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate”. In sostanza, i teorici dell’Apocalisse ritengono che la prima parte della profezia si è avverata all’inizio di settembre mese con l’eclissi solare, e che nella notte di oggi sarà il momento in cui “la luna non darà più la sua luce”.

Il fenomeno in Italia poco dopo l’una

Per chi invece vuole godersi lo spettacolo, senza paura, dovrà attendere l’1,11 di sabato mattina, 1° ottobre.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto