Napoli, contromano in tangenziale: chiesti 20 anni per il giovane che uccise 2 persone

Venti anni di carcere: è questa la condanna che il pubblico ministero Salvatore Prisco ha chiesto per Aniello Mormile, il giovane che la notte del 25 luglio scorso guidò contromano in tangenziale provocando l’incidente in cui morirono la sua fidanzata Livia Barbato e l’imprenditore torrese Aniello Miranda. Mormile, imputato unico con l’accusa di duplice omicidio aggravato, è processato con rito abbreviato.

Contromano in tangenziale, si aggravano le accuse: “Duplice omicidio volontario”, le notizie del 27 luglio 2017

Si aggrava l’imputazione per il Dj Nello K dopo l’incidenete che ha provocato la morte di due persone (quella della giovane fotografa e fidanzata e quella di un operaio di 48 anni che stava andando a lavorare).

Lo schianto per la Procura di Napoli configura il reato di omicidio volontario: Aniello Mormile, questo il nome del Dj, ha invertito la marcia in Tangenziale, ha spento i fari, ha tenuto la destra trovandosi praticamente nella corsia di sorpasso di chi gli veniva di fronte. Per la Procura, chi agisce in questa maniera sa perfettamente di poter uccidere qualcuno: ed è proprio con questa accusa “duplice omicidio volontario”, che oggi verrà chiesta la conferma dell’arresto al gip Marcopido.

 

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Mormile piantonato in ospedale

Non è vero, come si era scritto in un primo momento, che il conducente dell’auto che ha provocato lo scontro è rimasto completamente illeso. Anche se le sue condizioni non sono gravi.

Aniello Mormile (nella foto), il dj, piantonato in ospedale, ha una frattura alla caviglia e molti lividi; tutti gli esami alla testa e agli organi interni hanno stabilito che non ci sono lesioni gravi, ha superato anche lo choc che ha subto sabato. Ma, d’accordo con il suo avvocato, ha deciso di non parlare della tragica notte tragica, che presenta ancora oggi non pochi interrogativi.

 

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Ha invertito la marcia per un litigio con la ragazza?

Perché – ci si chiede – all’alba di sabato ha, deliberatamente, invertito la marcia in Tangenziale? È vero che aveva litigato cn Livia Barbato, la sua ragazza, e voleva fare un gesto “eroico”?. Il caso affidato ora all’aggiunto Luigi Frunzio e il seguito delle indagini sono della polizia, coordinata dal vicequestore Eugenia Sepe, che opera assieme al commissario Fulvio Papa.

Le notizie precedenti: sabato 25 luglio

Sabato notte grave incidente stradale sulla tangenziale di Napoli. Una Renault Clio, con a bordo due persone, dopo avere percorso 5 chilometri contro mano, si è scontrata con una Fiat Panda guidata da un uomo di 48 anni, che è deceduto sul colpo.

Gravemente ferita anche la passeggera della Clio, una ragazza di 22 anni, Livia Barbato,  22 anni, che è poi morta nell’ospedale Cardarelli.

Il conducente della Clio, Aniello Mormile, un dj di 29 anni, rimasto ferito, è risultato positivo all’alcoltest. La polizia stradale lo ha arrestato e lo piantona in ospedale.

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Livia Barbato (qui sopra), fotografa free lance, era la fidanzata di Mormile. Aveva appena pubblicato la sua prima foto sulla prestigiosa rivista Vogue.

 

 

Il conducente della Clio positivo all’alcol test

Aniello Mormile (nella foto qui sopra), 29 anni, rimasto ferito, è risultato positivo all’alcoltest. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la Polizia Stradale.

La Renault Clio si è immessa sulla Tangenziale di Napoli ad Agnano.

 

Una delle vittime stava andando a lavorare

L’uomo che è deceduto, è Aniello Miranda 48 anni, un operaio di Torre del Greco che stava andando al lavoro ed è morto sul colpo. La concentrazione di alcol nel sangue di Mormile, che ha provocato il grave incidente stradale, è risultato di gran lunga superiore ai limiti consentiti dalla legge.

Gli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Fuorigrotta, hanno effettuato ulteriori accertamenti per verificare lo stato psicofisico del conducente della Renault Clio ed in particolare se Mormile avesse fatto uso di sostanze stupefacenti.

 

Ci sono le immagini registrate

Acquisite le immagini registrate dalle telecamere presenti sulla tangenziale per la ricostruzione della dinamica del sinistro. Durante la notte, la Polizia Stradale di Napoli, diretta dal primo dirigente Carmine Soriente, ha eseguito una maxi operazione contro la guida sotto l’effetto di alcol coordinata vice questore aggiunto Eugenia Sepe. La task-force ha controllato oltre 80 veicoli, e contestato 23 verbali per infrazioni al codice della strada di cui 8 per la guida sotto l’effetto di alcool, 2 per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (nella fattispecie cannabis e cocaina). Complessivamente sono state denunciate cinque persone.

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