1° aprile: ecco le burle più fantasiose della storia

C’è chi non ha molta voglia di scherzare, in questo periodo, e Google ha annunciato che rinuncerà agli scherzi. Con una nota ufficiale, infatti, l’azienda americana ha fatto sapere: “Il nostro obiettivo in questo momento è quello di aiutare le persone, quindi teniamoceli per il prossimo, che sarà molto più luminoso di questo”. Ma oggi è il 1° aprile, giorno dedicato alle burle, e dunque è meglio rimanere all’erta perché, nonostante settimane travolte dall’emergenza sanitaria, rimane comunque la voglia di leggerezza, seppur tra le pareti domestiche. Del resto si tratta sempre di una tradizione.

Nessuna certezza sulle origini

È variegato il campo d’applicazione dell’espressione “pesce d’aprile”, che corrisponde alla giornata in cui ogni scherzo è lecito mentre meno lecito è risentirsene. Sul perché il 1° aprile corrisponda a questa bizzarra ricorrenza non c’è certezza, ma solo ipotesi legate alla vicinanza con l’equinozio di primavera. Di certo c’è che dal sedicesimo secolo si “festeggia” in Germania e in Francia e poi, via via, anche in altri Paesi europei. Quando nel 1564 il capodanno fu anticipato dal 1° aprile al 1° gennaio, la notizia non raggiunse proprio tutti e chi si aspettava un regalo, ecco che poteva vedersi consegnare più che altro un “pacco”, una scatola vuota o un oggetto inutile, inservibile o imbarazzante.

Quella volta che i pinguini volarono

Con il trascorrere del tempo, sempre più fantasiosa è diventata la pista del pesci d’aprile: dall’albero su cui crescono gli spaghetti alla scoperta dell’isola che non c’è passando per i pinguini volanti, nuova specie zoologica, per i film i 4D (e mica solo per quelli di fantascienza), il dispositivo elettronico che trasmette gli odori a distanza o, ancora, offerte strepitose nei più vari negozi che, ovviamente, non esistono. In sostanza, domani state attenti a quello che vi viene raccontato, c’è un’elevata probabilità che sia uno scherzo.

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