Roberta Vinci esagera: gioca anche in Malesia e la numero 153 la manda ko

Lo avevamo scritto, dopo l’eliminazione di Doha, che Roberta Vinci stava diventando troppo ingorda e che, dopo un ottimo inizio di stagione, giocava troppo, senza prendersi neppure uno stacco per riposare.

E la conferma è arrivata dal torneo di Kuala Lumpur, in Malesia, dove la tarantina ha chiesto una wild card e ha ottenuto anche il numero 1 del seeding, quando poteva andarsene un po’ a casa, dopo tre tornei di fila, inziati con la grande vittoria di San Pietroburgo e conclusi ieri con una sconfitta clamorosa.

Invece ha preferito continuare ed è stata sconfitta da Chang Kai Chen, di Taiwan, numero 155 della classifica Wta (Roberta è tra le prime dieci).

A che pro – ci chiediamo nuovamente – giocare questi tornei ai confini del mondo?

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Una sconfitta bruciante

Roberta, così, è stata sconfitta dalla taiwanese Chang Kai Chen in tre set nel primo turno del torneo di Kuala Lumpur (superficie veloce, 228.000 euro di montepremi). La tarantina, numero 10 del ranking mondiale, è stata battuta 5-7 6-2 6-1 dalla taiwanese numero 153 al mondo. Roberta si era presentata al torneo come testa di serie n.1.

Il 18 febbraio tra le prime dieci

Roberta Vinci festeggia oggi – 18 febbraio – il suo 33° complleanno da Top ten, come era nei suoi sogni, che finora sembravano irrealizzabili. Invece mercoledì 17 febbraio Supertennis.tv, la televisione della Federazione italiana tennis. ha dato l’annuncio che la tarantina è decima nella classica mondiale del tennis femminile. Solo 4 italiane, lei comrpese, sono entrate in questo gruppo di bravissime. Roberta Vinci ha realizzato il suo sogno, nonostante la sconfitta subita martedì nel primo turno del torneo di Dubai contro la Shvedova. Ma ha pesato molto di più la vittoria del torneo di San Pietroburgo.

Roberta è la tennista numero 117 a entrare tra le prime dieci nella storia della Wta.

Roberta ora è decima, subito davanti a lei ancora la Pennetta

La Vinci entra proprio al decimo posto, perché la Safarova e la Suarez che la precedevano in classifica hanno perso dei punti rispetto all’anno scorso. Al 9° posto c’è ancora Flavia Pennetta, nnostante il ritiro. Quindi ci sono due italiane fra le Top ten. Quasi incredibile.

Una sola volta nella storia due tenniste italiane nella Top ten

Una sola volta due tenniste italiane erano state presenti contemporaneamente al vertice della classifica mondiale. Si trattò della Pennetta e della Schiavone nel 2010. Era accaduto solo dal 7 al 13 giugno 2010 (con Francesca al numero 6 e Flavia al 10) e dal 21 giugno al 4 luglio della stesso anno (Schiavone al 7° e Pennetta al 10° posto). E la terza italiana è essere entrata nella speciale classifica è Sara Errani.

L’ingresso nelle Top Ten sarà ufficializzato lunedì prossimo, ma Roberta può festeggiare alla grande i suoi 33 anni.

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Era arrivata fino al 13° posto

Dopo la vittoria di San Pietroburgo un’altra buona notizia per la tennista di Taranto. Roberta Vinci sale dal 16° al 13° posto, mentre prima delle italiane rimane Flavia Pennetta, stabile al 7° nonostante si sia ritirata da oltre tre mesi, nella nuova classifica del tennis mondiale, sempre dominata da Serena Williams.

Belinda Bencic, benché sconfitta proprio ieri dalla Vinci in finale nel torneo Premier russo, entra per la prima volta nella Top 10, passando dal numero 11 al 9, dove sostituisce la ceca Petra Kvitova, in ascesa all’8° e che a sua volta scalza la spagnola Carla Suarez Navarro, ora undicesima. Anche la Vinci continua a nutrire fondate speranze di entrare nella Top ten.

Intanto – giovedì 18 febbraio – festeggia il suo 33° compleanno.

La classifica delle altre italiane

Delle altre italiane, stabili Sara Errani e Camila Giorgi, rispettivamente numero 22 e 40.

Scende invece dal 60° al 63° posto Karin Knapp, ferma da cinque mesi per un infortunio al ginocchio che ha richiesto l’intervento chirurgico.

La vittoria di Roberta il 14 febbraio a San Pietroburgo

Roberta Vinci fa fuori un’altra Top ten: Belinda Bencic perde contro la tarantina la finale del torneo di San Pietroburgo in due set, con un netto 6-4, 6-3. È il decimo titolo in carriera per Roberta Vinci, il primo in categoria Wta Premier.

“Ho servito alla grande – ha detto alla fine Roberta – è stata questa la chiave della vittoria”.

Perfetta in tutta la partita

La tarantina è stata perfetta in ogni momento del match. Anche nel secondo set si è portata subito sul 5-2, poi ha concesso un game alla svizzera, ma infine ha chiuso con un 6-3 che non ha lasciato spazio a nessuna rimonta.

Eppure il palmares di Belinda, oggi molto nervosa, è di tutto rispetto e, pur non avendo ancora compiuto i 19 anni, ha già vinto moltissimo.

Ma quando Roberta è in giornata – come sa bene Serena Williams – c’è poco da fare.

Dopo la vittoria, la Vinci ha dichiarato che “Forse ora resterà nel circuito un anno in più”. Anche se ha precisato che “tre anni sarebbero troppi”. Ma allo speaker che le ha chiesto se tornerebbe l’anno prossimo a San Pietroburgo, ha risposto: “Perché no?”.

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Il primo set era iniziato sul 3-0

Sfavorita ma in gran forma. Roberta Vinci inizia la sua finale contro la Bencic portandosi subito sul 3-0. La svizzera – dopo una solenne “sgridata” del padre allenatore rimonta fino al 4 a 4.

Ma Roberta, a sua volta “incattivita” dai consigli del suo coach, riesce a chiudere con un 6-4 e si aggiudica il primo set.

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Un balletto acrobatico per la premiazione

 

La premiazione a San Pietroburgo non si limita alla solita coppa consegnata alle sfidanti. Prima di tutto c’è un balletto acrobatico con una coreografia di luci e colori costruita con grande raffinatezza.

Qui sotto vedete un’immagine. Poi sono arrivati i premi. A Roberta, sia detto per inciso, vanno quasi 130.000 euro.

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Una finale importante per Roberta

Ancora una soddisfazione per Roberta Vinci, che ha deciso che – finché gareggerà – lo farà al meglio.

Ieri Roberta, numero 16 del tennis mondiale, è diventata la prima finalista a San Pietroburgo grazie alla vittoria, per 7-5 6-4, sulla serba Ana Ivanovic (nella foto in basso).

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La finale si gioca oggi

Oggi in finale – la sua prima in un torneo Premier – Roberta Vinci, numero 16 del tennis mondiale, è la prima finalista a San Pietroburgo grazie alla vittoria, per 7-5 6-4, sulla serba Ana Ivanovic (20).

In finale la tarantina, che compirà 33 anni giovedì prossimo, affronterà Belinda Bencic (nella foto qui sopra), diciottenne svizzera molto accreditata, nonostante la giovane età. Del resto è la numero 11 al mondo, ma domani, 15 febbraio, entrerà nella Top 10.

La partita sarà trasmessa in diretta alle 14,30 da Supertennis.tv, la televisione della Federazione italiana tennis, visibile anche in streaming.

 

Bencic prima testa di serie

La svizzera è prima testa di serie del torneo russo: ha battuto per 6-4, 6-3 la coetanea russa Daria Kasatkina (63)

 

Vinci soddisfatta: match incredibile

“È stato un match incredibile, affrontare Ana è sempre molto difficile. Sto giocando un buon tennis e sono molto felice per questa finale. Sarà dura ma proverò a conquistare il titolo”, ha commentato la Vinci dopo la vittoria, la quarta in dieci sfide, contro la ventottenne di Belgrado.

Per la Vinci pggi c’è da giocare la quindicesima finale in carriera – nove i titoli conquistati – ma la prima in un torneo Premier (la categoria più importante dopo gli Slam).

L’11 settembre scorso aveva raggiunto la sua prima finale in un ‘major’ sconfiggendo a sorpresa agli Us Open la numero 1 del mondo, la statunitense Serena Williams, campionessa uscente e che puntava al Grande Slam.

La Vinci era l’unica italiana in lizza, e seconda testa di serie, nel St. Petersburg Ladies Trophy – torneo Wta Premier, con montepremi di quasi 700.000 dollari.È arrivata in finale superando nell’ordine la belga Yanina Wickmayer,  l’ungherese Timea Babos e ieri la Ivanovic.

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