Vodafone, dal 13 marzo cambiano i vecchi piani tariffari: costeranno l’8% in più

Se gli utenti Tim/Telecom piangono grazie alla scarica di aumenti e al ritorno dello scatto alla risposta che li attende ad aprile, è certo che anche quelli Vodafone non ridono. Anche per loro, infatti , dal 13 marzo scatteranno costose novità.

 

 

L’offerta? Accorciata anche per i vecchi clienti

Da un paio di settimane la società di telefonia sta inviando ai suoi clienti un messaggio in cui comunica la variazione unilaterale delle condizioni tariffarie per le offerte a rinnovo mensile. Dopo avere accorciato lo scorso anno la durata dei suoi piani traffico per i nuovi clienti, costringendo a un rinnovo ogni 4 settimane anziché ogni mese, Vodafone ha quindi esteso il ritocchino anche ai vecchi clienti, quelli che avevano già attivato da tempo promozioni con rinnovi mensili. Dal 13 marzo 2016, infatti, anche questi utenti dovranno effettuare il ”rinnovo mensile” della propria offerta ogni 4 settimane.

 

Rincari dell’8%, e l’Agcom scrive all’Antitrust

“Costo e contenuto dell’offerta rimangono invariati”, recita parte del messaggio. Ma, come fa notare l’associazione dei consumatori Codici, il rinnovo e il pagamento passa da 30 a 28 giorni: “pagando ogni 4 settimane in pratica le compagnie si accaparrano una sorta di tredicesima: al posto di 12 rinnovi infatti in un anno i clienti si ritroveranno a pagarne 13”. Secondo l’Agcom, che ha fatto i calcoli, la tredicesima costerà agli utenti tra il 7 e l’8% in più. Tanto che l’Authority ha inviato una segnalazione all’Antitrust.

 

 

 

30 giorni per cambiare senza penali,ma non se hai preso lo snartphone a rate

Dal momento in cui i clienti riceveranno l’SMS da Vodafone avranno 30 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso senza penale, (art. 70 comma 4 del Decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259 e delle Condizioni generali di contratto – informati su disattivazioni e recessi). Ma anche in questo caso, avverte Codici, la possibilità di cambiare non è estesa a tutti: “Nel caso la tariffa sia abbinata all’acquisto a rate di uno smartphone o di un tablet si dovranno pagare tutte le rate rimanenti per completare appunto l’acquisto del device”.

 

Addio vecchie offerte

Non solo. “Alcune vecchie offerte, addirittura, saranno sostituite con altre più recenti, d’emblée, senza possibilità di intervenire, se non cambiando operatore. “Un danno inaccettabile per i consumatori che, dopo aver accettato tariffe e promozioni ben precise, si ritrovano cambiate le carte in tavola dall’oggi al domani”, hanno dichiarato Furio Truzzi, Giovanni Ferrari e Ivano Giacomelli, presidenti rispettivamente di Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici.

 

Le richieste dei consumatori: rimborsi e sanzioni

Rete Consumatori Italia, pertanto, ha deciso di avanzare da subito richiesta all’Agcom affinchè l’Antitrust obblighi le aziende a rimborsare l’indebita percentuale percepita in più e valuti eventuali sanzioni per le pratiche commerciali scorrette messe in atto.

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