Violentata a 13 anni da un sacerdote: arrestato

Un sacerdote l’ha violentata quando aveva 13 anni, ma lei non ha detto niente ai suoi genitori per paura di non essere creduta. Ma ora, che di anni ne ha 21, si è decida a confidarsi con i genitori che l’hanno portata dai carabinieri. E la sua storia è apparsa perfettamente credibile.

 

Don Paolino ai domiciliari

Il religioso, don Paolino Marchese, che in passato ha guidato due parrocchie in altrettanti comuni delle Madonie, l’ultima volta a Pollina, è stato arrestato e posto ai domiciliari dagli uomini dell’Arma che conducono le indagini, coordinate dalla procura di Termini Imerese, guidata dal cognato di Giovanni Falcone, Alfredo Morvillo.

 

Un racconto verificato passo passo

I militari hanno verificato passo passo il racconto della giovane, che otto anni fa sarebbe stata avvicinata e abusata più volte dal prete durante gli abituali incontri organizzati in parrocchia e ai quali partecipavano altri ragazzi. Una vicenda che aveva dolorosamente segnato l’adolescenza della vittima, incapace da quel momento in poi ad avvicinarsi a un coetaneo senza provare un forte senso di colpa e vergogna.

 

Per anni piena di vergogna

Chiusa in se stessa, ha vissuto enormi difficoltà relazionali, negandosi la possibilità di intrattenere amicizie, anche le più disinteressate. Un disagio che i genitori non comprendevano, fino a quando la giovane, ormai maggiorenne, ha trovato la forza di denunciare tutto, parlando della sua sudditanza psicologica nei confronti di un uomo che per lei avrebbe dovuto rappresentare una guida.

 

 

Ieri mattina l’arresto

Ieri mattina i carabinieri hanno bussato alla porta di casa del sacerdote per notificargli l’ordine di custodia cautelare. Dopo aver condotto indagini nel più stretto riserbo, i militari ora parlano di “un solido quadro indiziario a carico del religioso”.

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