Rimborso pensioni: da 295 a 750 euro, così scattano fascia per fascia (non per tutti)

Ora che il Senato ha detto sì al ddl di conversione del decreto pensioni, il 3 agosto scatterà la rivalutazione automatica sulle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps per il 2012- 2013. Il rimborso interessa 3,7 milioni pensionati.
L’Inps ha già pubblicato la circolare che trasforma in realtà il rimborso, stabilendo le percentuali per e diverse fasce di reddito. In caso di morte del pensionato, inoltre, il documento prevede che  gli eredi possono presentare domande per riscuotere gli importi di cui i genitori avevano diritto.

Ma al momento il rimborso non ci sarà per tutti gli aventi diritto.

 

I più “fortunati”, i pensionati sotto i 1.500 euro

Dal documento emerge che il 1° agosto prossimo un pensionato che percepisce un assegno da 1.500 euro circa si vedrà riconosciuti poco meno di 800 euro (796 per la precisione).
Costoro percepiranno dal 1 agosto una rivalutazione complessiva, calcolando gli arretrati 2012, 2013, 2014 e 2015 di 796,27 euro. In particolare saranno restituiti loro 210,6 euro per il 2012 e 447,2 per il 2013. Per il 2014 e 2015, invece, la restituzione sarà pari rispettivamente a 89,96 euro e 48,51 euro.
L’importo dell’assegno mensile, inoltre, crescerà già dallo stesse mese di 25 euro, e passerà dal 2016 a 41 euro al mese.

 

In percentuali

La rivalutazione degli importi fino a 3 volte il minimo (poco meno di 1.500 euro) è quindi pari al 100%. Sarà del 40% per gli assegni di 4 volte il minimo (quelli tra 1.500-2.000 euro circa); del 20% per quelli  fino a 5 volte il minimo (quelli tra 2.000-2.500 euro circa) e del 10% per gli assegni fino a 6 volte (2.500-3.000 euro circa). Non ci sarà invece nessuna rivalutazione per le pensioni di importo superiore.

Le simulazioni: da 295 a 750 euro
Il Corriere della Sera ha tradotto in cifre queste percentuali, stimando il rimborso medio di agosto a partire da assegni superiori a 1.500 euro lordi. Ecco le simulazioni:

– 658 euro netti per chi percepisce un assegno di 1.500 euro lordi

– 750 euro per chi percepisce 1.700 euro lordi

– 440 euro per chi percepisce 2.000 euro lordi

– 481 euro per chi percepisce 2.200 euro lordi

– 274 euro per chi percepisce 2.500 euro lordi

– 295 euro per chi percepisce 2.700 euro lordi

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