La fidanzata di Nicky Hayden: “Prendimi per mano”

“Sogno il tuo sorriso, non solo quando dormo ma in ogni momento. La mattina del 17 maggio è stata una delle mattinate più speciali che possa ricordare. L’uomo lassù deve avere osservato con attenzione per vedere come tu hai passato le tue ultime ore con me, perché hai dato il meglio per mostrarmi quanto mi amassi. Ricorderò per sempre l’ultimo bacio prima che tu partissi in bici”.

Jackie Marin, fidanzata di Nicky Hayden e promessa sposa del pilota morto il 22 maggio dopo essere stato travolto da un’auto mentre si allenava in bici, attraverso Instagram ha dedicato parole toccanti al suo amore: “Hai portato con te il mio cuore quando te ne sei andato. Puoi tenerlo, ma quando ci incontreremo ancora prendi le mie mani e portami a casa. Mi manchi, finché non ci incontreremo di nuovo” ha scritto, sotto a una bella foto in cui ancora entrambi sorridono alla vita.

 

 

I funerali del 29 maggio

Si terranno oggi, lunedì 29 maggio, a Owensboro, nel Kentucky (Stati Uniti), i funerali di Nicky Hayden, il pilota della Superbike morto lunedì scorso all’ospedale Bufalini di Cesena dove era stato ricoverato in seguito a un incidente stradale, avvenuto cinque giorni prima, mentre si allenava in bicicletta a Misano Adriatico, nel Riminese.

Donazioni alla fondazione intitolata al pilota

La funzione, come si legge sul sito della Red Bull Honda World Superbike, il team con cui ha corso nelle ultime stagioni, verrà celebrata alle 18 (ora italiana, le 12 a Owensboro) nella cattedrale di Saint Stephen e sarà trasmessa in diretta sulla fan page del pilota su Facebook. La famiglia ha chiesto, per chi volesse, donazioni alla Nicky Hayden Memorial Fund che si occupa di aiuto all’infanzia.

Nicky Hayden: oggi la salma vola negli Usa da Milano, le notizie del 26 maggio 2017

Si torna a correre in Superbike a Donington. L’ultima volta si gareggiò sul circuito di Imola e c’era ancora Nicky Hayden, che poi decise di trattenersi in Romagna, per un relax insieme alla futura sposa Jaqueline, che gli è stato fatale.

Oggi – finalmente – la sua salma partirà per gli Stati Uniti, dove lo attende la cerimonia funebre, nel Kentucky. E questa parte italiana della tragica storia del pilota trentacinquenne sarà conclusa.

 

Il 25 maggio sono iniziati i controlli dei periti

Partono oggi, giovedì 25 maggio, i lavori dei periti che devono definire l’esatta dinamica che ha portato alla morte del motociclistica Nicky Haiden. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale e il collegio è composto da tre esperti: il primo – Orlando Omicini, ex agente della polizia stradale ed esperto nella ricostruzione dei sinistri – nominato dal pm di Rimini Paolo Gengarelli; il secondo – l’ingegner Alfonso Micucci, docente all’università di Bologna – della difesa dell’automobilista trentenne che ha travolto il pilota in bici; il terzo – l’ingegner Mattia Strangi, che insegna sempre nell’ateneo del capoluogo emiliano – dell’avvocato Moreno Maresi che rappresenta la famiglia Hayden.

Intanto sono stati già effettuati – in diversi centri specializzati italiani – i trapianti dei suoi organi, che assicureranno migliori condizioni di vita a diverse persone, grazie all’altruismo del pilota e dei suoi familiari.

Le ricognizioni degli esperti

Il primo passo, svolto nelle prime di oggi, è stata la ricognizione dei mezzi coinvolti nell’incidente, la Peugeot 308 e la bicicletta di Hayden, oltre a un sopralluogo all’incrocio in cui è avvenuto lo scontro, tra via Tavoleto e Ca Raffaelli. Quindi si passerà ai video di sorveglianza degli edifici nei pressi del luogo del sinistro. Non ci sono ancora tempi sull’arrivo dei risultati peritali, ma i tecnici hanno già fatto sapere che non sarà a breve.

In attesa per le esequie

Ancora in attesa anche per la risoluzione dei problemi burocratici che stanno rallentando l’ok al trasporto della salma negli Stati Uniti e la definizione della data delle esequie. Si prevede tuttavia che la questione possa essere risolta nella giornata di oggi, giovedì 25 maggio.

Nicky Hayden dona gli organi, forse domani la salma negli Usa, le notizie del 24 maggio 2017

Altruista anche dopo la morte. Gli organi di Nicky Hayden sono stati donati, come aveva disposto il giovane pilota. Il sacrificio della sua vita servirà ad altri.

La famiglia del motociclista – che ha particolarmente apprezzato i sanitari del Bufalini di Cesena – ha acconsentito e quella che era una volontà del pilota, espressa da tempo, è diventata realtà con l’autorizzazione all’espianto degli organi di Nicky.

Intanto si è appreso che il procuratore di Rimini, Paolo Gengarelli, titolare dell’inchiesta, ha firmato il nulla osta per il trasferimento della salma negli Satti Uniti. “Mancano solo le ultime questioni amministrative per l’espatrio – spiega Moreno Maresi, legale della famiglia”.

L’aereo privato partirà per Owensboro, in Kenticky, probabilmente domani. Il sindaco ieri ha fatto esporre le bandiere a lutto, nella cittadina che – la prossima estate – doveva ospitare il matrimonio di Nicky e Jaqueline (nella foto sotto), che si erano scambiati a Venezia la promessa di nozze.

I funerali negli Usa

“Vogliamo portarcelo al più presto con noi negli Usa”: le parole di Tommy, il fratello di Nicky Hayden, non lasciano spazio a dubbi.

Dice Tommy: “A nome di tutta la famiglia Hayden e della fidanzata di Nicky, Jackie, vorrei rintraziare tutti per i messaggi di sostegno che ci sono arrivati. Sono stati di grande conforto per noi e siamo felice che Nicky avesse dato un’immagine di sé molto positiva nelle persone”.

 

Stava per sposarsi

Un altro particolare, finora sconosciuto, lo rivela Loris Capirossi, che gli ha anche dedicato un post con una foto molto bella (la vedete sotto).

La morte – dice Loris, che oggi è un consulente dolla Dorna, la società che organizza i mondiali di motociclismo e che da giovane ha corso con Hayden – ti coglie quando meno te lo aspetti, quando vuoi solo rilassarti un po’. E stava per sposarsi”, aggiunge Loris che evidentemente aveva parlato con Nicky dei suoi prossimi progetti.

 

“Vorremmo che tutti lo ricordassero nei momenti felici”
“Nonostante questo sia per noi un momento di estrema tristezza – continua Tommy Hayden – vorremmo che tutti ricordassero Nicky nei suoi momenti più felici, ovvero mentre pilotava una moto. Sin da bambino sognava di diventare un pilota professionista e non solo ci è riuscito, ma è anche riuscito ad arrivare all’apice diventando campione del mondo di MotoGP. Siamo davvero orgogliosi che ci sia riuscito”.

“I ricordi della nostra casa in Kentucky”
“Oltre a questi ricordi pubblici, ne abbiamo anche di personali, vissuti nella nostra casa in Kentucky, nel cuore della nostra famiglia. Ci mancherà terribilmente”.
“Per noi è importante ringraziare tutto il personale dell’Ospedale Bufalini di Cesena per l’incredibile supporto. Sono stati davvero tutti molto gentili. Con il supporto delle autorità nelle prossimi giorni speriamo di riportare a casa Nicky molto presto”.

 

Le mosse del legale nominato dalla famiglia

Il legale della famiglia Hayden, l’avvocato Moreno Maresi, ha annunciato che già oggi, martedì 23 maggio, si muoverà presso la Procura della Repubblica di Rimini.  La richiesta del legale è volta ad ottenere che, in tempi stretti, la salma dello sfortunato Nicky possa essere riconsegnata ai familiari per farla rientrare negli Stati Uniti per poter organizzare i funerali, probabilmente in Kentucky.

 

 

La notizia della morte il 22 maggio

Nicky Hayden, come si temeva da giorni, non ce l’ha fatta. Il pilota Usa della Moto Gp e della Superbike è morto ieri pomeriggio. Aveva 36 anni. Tutta la famiglia presente in Italia si è raccolta all’ospedale Bufalini di Cesena. Quello che si temeva è quindi accaduto.

Del resto dopo l’incidente Nicky non è mai migliorato. Il politrauma subito nell’impatto con la Peugeot che l’ha investito è stato mortale fin dal primo istante. Dopo ci sono stati solo 5 giorni di coma.

 

Il comunicato dell’ospedale Bufalini

Questo il comunicato diffuso nel pomeriggio di ieri dall’ospedale di Cesena: “Il Collegio medico ha accertato il decesso del paziente Nicholas Patrick Hayden, ricoverato da mercoledì scorso 17 maggio nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena a seguito del gravissimo politrauma occorso in quella stessa data”.

Il decesso è avvenuto intorno alle 13, poi sono iniziate le 6 ore di “osservazione” previste dalla legge, prima di prendere atto ufficialmente della morte del pilota.

Innumerevoli i messaggi di cordoglio. Qui sotto quelli di Valentino Rossi, Dani Pedrosa e Loris Capirossi con una foto molto bella insieme a un Nicky molto giovane (la vedete sopra).

 

 

Apparso nella mattina del 22 maggio il video dell’incidente

Emerge un video dello scontro sulla strada Riccione-Tavoleto che ha ridotto in fin di vita Nicky Hayden, 36 anni. Il filmato – secondo quando riferisce riminitoday.it – proviene da un impianto di videosorveglianza di una casa a poca distanza dall’incrocio tra via Ca’ Raffaelli e via Tavoleto, il luogo dell’incidente. Immagini acquisite dagli agenti della polizia municipale di Riccione e che non lascerebbero dubbi su quanto sia accaduto.

Le prime immagini dell’impatto e la dinamica

Secondo le indiscrezioni si vedrebbe Hayden tirare dritto all’incrocio senza fermarsi mentre, dalla sua sinistra, stava arrivando la Peugeot guidata da un uomo di 30 anni di San Giovanni in Marignano. Lo stesso filmato dovrà essere analizzato dagli inquirenti per capire se l’auto che ha investito Hayden rispettasse o meno i limiti di velocità. Al vaglio anche l’ipotesi che il pilota americano potesse essere distratto dalla musica dell’iPod ritrovato sul luogo del sinistro durante i rilievi di rito.

Negli Usa i test clinici

Il fratello di Nicky Hayden, Tommy, sta cercando negli Stati Uniti una risposta alle drammatiche condizioni del pilota, che non si è più ripreso dopo essere stato investito da un’auto a Ricicone mentre si allenava in bici. Tommy, che è da giorni all’ospedale di Cesena al capezzale del fratello, assieme a mamma Rose e alla fidanzata di Nicky Jaquelin, per non lasciare nulla di intentato, ha voluto inviare tutti i risultati degli esami ai quali è stato sottoposto il pilota a diversi specialisti Usa.

Un consulto transoceanico, insomma. Ma, più che una speranza, è un tentativo per non lasciare nulla di intentato.

 

La famiglia ringrazia i tifosi di Nicky

La famiglia Hayden, intanto, attraverso il suo avvocato Moreno Maresi, ha detto: “Ringraziamo i tantissimi sportivi e la gente comune che ci sta dimostrando una grandissima vicinanza in questo drammatico momento. In particolare ringraziamo il personale medico e di primo soccorso che si sono adoperati e si stanno adoperando per Nicky”.

In molti, al Bufalini di Cesena, in questi giorni hanno voluto dimostrare il loro affetto portando fiori e messaggi di incoraggiamento per il campione statunitense che sta combattendo la sua battaglia più difficile.

 

 

Il pilota in gravissime condizioni: le notizie del 21 maggio

Restano gravissime le condizioni di Nicky Hayden, investito mentre era in sella alla sua bici. La famiglia del pilota Usa, arrivata in Italia dopo il tragico incidente, ha conferito procura all’avvocato Moreno Maresi, che ha formalizzato l’assunzione di essa.

Il Pm Paolo Gengarelli ha aperto un fascicolo per lesioni gravi conseguenti a un indicente stradale e ha disposto perizia per ricostruire la dinamica dello scontro che ha coinvolto il pilota in bicicletta e un trentenne di Morciano che guidava la Peugeot che ha investito il campione di motociclismo, che ha dichiarato di essersi trovato il pilota dalla alla sua auto all’improssio e di sperare che Nicky si salvi.

L’avvocato Maresi valuterà nelle prossime ore il nome del consulente di parte incaricato di prendere parte dall’iter della perizia. Nel contempo la famiglia di Hayden, tramite Marco Chini (World SBK Operations Manager di Honda), ha ringraziato i medici, gli sportivi e i tifosi vicini a Nicky e ai familiari in questo momento. Nella foto in basso Nicky con la fidanzata Jaqueline, anche lei vicina a lui in ospedale.

 

Le notizie del 19 maggio: arrivati i familiari dagli Usa

Non migliorano, secondo i medici del Bufalini di Cesena, le condizioni di Nicky Hayden. I familiari, arrivati dagli Usa, sono andati subito a trovarlo in ospedale. La prognosi è sempre riservata. Si fa sentire tutto il mondo del motociclismo e non solo. L’ospedale di Cesena possiede uno dei “trauma center” più avanzati d’Italia, con un valido reparto di neurochirurgia. Ma finora il pilota non è stato operabile.

 

L’ultimo bollettino: situazione ancora gravissima

“Le condizioni cliniche di Nicky Hayden restano estremamente gravi. Il giovane, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena, ha riportato un grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale. La prognosi resta riservata”: parole secche, ma purtroppo chiarissime nell’ultimo bollettino di ieri dell’ospedale Bufalini di Cesena. E oggi la situazione è la stessa.

Non resta che continuare a sperare. La sorella di Hayden ha pubblicato un post in cui invita il fratello a resistere: “Nicky è stato sempre forte”: ha scritto.

Dal suo canto, Livio Suppo, grande esperto di MotoGp e team manager della squadra Repsol Honda (la stessa per cui corre Hayden) ha detto nel pomeriggio di venerdì 19 maggio alla trasmissione di Sky dedicata alla Moto Gp che “Nicky è un gran combattente, eppure – da quanto si sa – solo un miraoclo può salvarlo”.

 

Il post commosso di Valentino Rossi: le notizie del 18 maggio

Valentino Rossi ha postato un commosso omsggio con una bellissima foto sulla sua pagina Facebook  in cui i due campioni si tengono per mano. Il testo potete leggerlo sotto, quasi integralmente.

L’abbraccio postato da Valentino l’abbiamo “tagliato” anche per la foto di apertura perché ci piaceva molto. È stato emesso anche un comunicato ufficiale della Honda, in cui afferma che non verrà diffuso nessun bollettino sulle condizioni di Nicky, se non autorizzato dall’ospedale o dai familiari.

 

Stagione terribile sulle strade per i ciclisti

Stagione terribile per chi va in bici sulle strade. Dopo la morte di Scarponi e il grave incidente al capitano del team Sky, Froome, anche un campione del motociclismo, che corre in Moto Gp e in Superbike,  Nicky Haiden, 36 anni è stato investito e ricoverato a Rimini in gravi condizioni per il doppio trauma riportato: al torace, al cranio, al femore e al bacino.

 

Trasportato in eliambulanza

Nel pomeriggio di ieri Hayden è stato trasferito all’ospedale Bufalini di Cesena. È in prognosi riservata. Non è stato operato perché le sue condizioni sono state considerate troppo precarie. È stato ricoverato in rianimazione, come spiega il primo bollettino della struttura sanitaria dove è giunto in eliambulanza.

Emorragia cerebrale

Il nuovo bollettino, diffuso nella prima mattinata di oggi, giovedì 18 maggio, parla di condizioni invariate e, rispetto al precedente, si parla di un’emorragia cerebrale. Ancora non si parla di intervento chirurgico e le prossime ore saranno determinanti per capire come procedere. Il prossimo aggiornamento è previsto per le 12.45.

Arriva la famiglia dagli Stati Uniti

Nicky domenica aveva corso in Superbike a Imola, poi era rimasto in Romagna del divertirsi con l’altra sua grande passione, la bici. La sua famiglia sta arrivando dall’America. L’atterraggio degli Hayden è previsto nel primo pomeriggio all’aeroporto di Bologna. In Italia ci saranno la mamma Rose e il fratello maggiore Tommy, ex pilota professionista, ospitati da amici italiani. È rimasto negli Stati Uniti invece papà Earl, che di recente da avuto problemi cardiaci. Già in ospedale la Superbike della Honda.

La foto che vedete sopra era stata postata soltanto ieri nella sua pagina Instagram e Hayden era assieme a un suo meccanico della Honda, contento di condividere quest’altro sport.

Il campione di 35 anni, nato negli Usa,  è rimasto coinvolto in un serio incidente stradale nel pomeriggio, intorno alle 14, sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto.

Si stava allenando con la bici da corsa quando è stato investito da una Peugeot (nella foto qui sopra, la vettura dopo lo scontro col pilota, in basso la bicicletta di Hayden finita in fondo a un burrone).

La notizia è stata diffusa per prima da Riminitoday.it.

Hayden, che ama l’Italia, dopo la gorsa di Imola era rimasto in Italia con la fidanzata Jackie Marin. Americana come lui, Jackie è un’aspirante attrice ed è stata protagonista del reality show di successo “Tequila Sisters” (i due insieme nella foto in basso)

 

 

La bici da corsa ha sfondato il cofano

Secondo quando riferisce la testata on line romagnola Hayden, in bici co un gruppo di amici, sarebbe stato travolto dalla macchina, finendo sul cofano e sfondando il parabrezza. La bici, accartocciata, è finita nel fosso a lato della strada.

Hayden, stabilizzato sul posto, è stato poi trasportato in codice di massima gravità all’ospedale Infermi di Rimini dove, sempre secondo Rimini Today, si trova in prognosi riservata.

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